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REGIONALI, MELONI: «LAVORO PRIORITÀ PER LA CALABRIA»


“Si crea solo con gli investimenti a lungo termine”

di REDAZIONE 

COSENZA  –  14 DICEMBRE 2019 –  “Non sono in condizione di dare una parola definitiva sul nome del candidato del centrodestra in Calabria, una settimana fa ci siamo visti con tutti gli alleati della coalizione ed eravamo sostanzialmente pronti, aspettiamo risposte dagli alleati, siamo d’accordo con tutti i nomi che sono usciti”.

Lo ha detto, in merito alle prossime elezioni regionali, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, oggi a Cosenza.

“Speriamo che le risposte arrivino presto, soprattutto dalla Lega – ha detto la Meloni – noi avremmo potuto anche chiedere un nostro candidato presidente, abbiamo una classe dirigente autorevolissima, sono complessivamente fatte altre scelte, ma Fratelli d’Italia si considera un partito rilevante, lo faremo valere per le prossime elezioni amministrative, penso al sindaco di Reggio Calabria.

Noi per la Calabria abbiamo solo tre priorità: lavoro, lavoro, lavoro – ha detto ancora Giorgia Meloni – e qui si crea solo avendo il coraggio di fare investimenti di lungo termine”.

La soluzione, secondo Meloni, “non è il mantenimento al metadone con il reddito di cittadinanza della condizione di povertà in cui troppe famiglie versano in un territorio come questo, è l’investimento sulle grandi infrastrutture; la Calabria, con il porto di Gioia Tauro, aldilà di una Zes che qui non ha funzionato, potrebbe avere molte più opportunità.

Il vero tema è quello infrastrutturale e di investire anche sulla sicurezza del territorio – ha detto ancora Meloni – e su chi qui ha il coraggio di aprire un’impresa, perché l’unico modo di combattere la povertà è creare lavoro, l’unico modo per impedire che ogni anno 20.000 ragazzi, laureati, formatissimi, con famiglie che hanno speso migliaia di euro, se ne vadano, e noi abbiamo fatto tante proposte, anche per detassare le imprese del Nord che decidono di aprire una nuova sede nel Mezzogiorno e che assumono ragazzi, ma queste proposte ci vengono bocciate.

E poi il tema della legalità – ha concluso – che è un prerequisito”.

Manovra: Meloni, è dichiarazione guerra a chi lavora e produce

“Questa è una manovra che non dà risposte a nessuno; è una dichiarazione di guerra contro chi lavora e produce, aumenta le tasse e i costi, spende i soldi in deficit ma non investe nulla sulle infrastrutture, sulla tutela del territorio, su quello che servirebbe a questa nazione per essere sbloccata”.

“L’unica nota positiva – ha spiegato – è l’approvazione di un emendamento di Fratelli d’Italia contro le bollette pazze – ha detto Meloni – che prevede il rimborso del 10% di quanto chiesto indebitamente ai cittadini”.

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