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REGIONALI IN VISTA, MANNO: «BASTA CON LA “POLITICA DEI CAMINETTI”»


Grazioso Manno

Intervista al presidente del consorzio di bonifica Ionio Catanzarese

di Franco POLITO

PRESERRE (CZ) –  16 DICEMBRE 2018 –  Dopo anni “dietro le quinte” ma con l’occhio sempre vigile, ha deciso di riprendere per mano la politica attiva.

Grazioso Manno, presidente del consorzio di bonifica Ionio Catanzarese, è pronto a dare battaglia in vista delle prossime elezioni regionali. La sua è una scelta di campo lievitata nell’idea di risollevare le sorti della Regione.

Presidente, cosa ha le ha fatto maturare l’idea di “rimettersi in gioco”?

«Il mio è un chiodo fisso: possiamo risollevare le sorti della Calabria? Sì!

Possiamo fare uscire la Calabria dalla povertà in cui è caduta? Sì!

Possiamo fare rientrare i tantissimi giovani che sono andati via negli ultimi anni? S!

Possiamo fare diventare la Calabria metà turistica per tutti i mesi dell’anno? Sì!

Possiamo avere  la capacità di esportare i nostri prodotti d’eccellenza dell’agro-alimentare in tutto il mondo? Sì!

Possiamo insomma diventare una regione normale, in cui la sanità diventi un diritto e non un favore? Sì!

Possiamo … possiamo tante altre cose? Sì! Basta poco».

 Lei ha una personalissima idea …

«Sì, ed è quella che serve una classe dirigente e politica all’altezza del compito. Bisogna mettere fine alla politica “dei caminetti” dove poche persone pensano di decidere le sorti della Calabria, non parlando di cosa fare, ma litigando su poltrone da dividere, posti da occupare, e discutendo unicamente sul “do ut des” (io do una cosa a Te e Tu dai una cosa a me)».

Quindi?

«Ebbene: io dico “basta” a questo modo di fare politica. E tanti, tantissimi cittadini/elettori sono ormai stanchi di questo modo di intendere la politica.

Ecco perché, da uomo del Centrodestra unito, insisto fino alla noia sulla assoluta ed inevitabile necessità di fare Primarie aperte. Ognuno potrà candidarsi, proporre il proprio programma e la gente liberamente deciderà. Comincio io col dire che, per esempio, il Presidente eletto non dovrà avere alcuna delega».

Insomma, la sua “sfida” è lanciata …

«Certo che è lanciata. Concludo con una domanda: chi ha paura delle Primarie? Mi rispondo da solo: chi vuole continuare con i soliti giochetti della politica, utili a dividere posti e poltrone, ma che non risolveranno mai i problemi della Calabria.

Io (e tantissimi altri) contrasteremo fino alla morte i soliti giochetti politici. Ci batteremo ugualmente fino alla morte per cambiare, ma cambiare sul serio e non a parole».

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