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REGIONALI IN CALABRIA, ROBERTO OCCHIUTO NUOVO PRESIDENTE. IL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE (AGGIORNATO)


“Al Governo nazionale chiedo di aiutaci soprattutto per debellare questo cancro che avvolge la nostra terra”

Fonte: LANUOVACALABRIA.IT

PRESERRE (CZ) –  5 OTTOBRE 2021 –  Roberto Occhiuto è il nuovo presidente della Calabria. 

 “Il governo ci aiuti a fare in modo che questa emergenza nazionale che è la Calabria sia guardata con un occhio più propizio.

Chiedo per questo all’esecutivo di assisterci e di aiutarci il resto ce lo mettiamo noi in termini di impegno, di voglia, di passione per dimostrare che questa regione merita d essere raccontata diversamente”. ha detto Roberto Occhiuto.

“La Calabria ha molti problemi a cominciare dalla ‘ndrangheta che ci fa schifo e alla quale non permetteremo di sporcare il governo del centrodestra.

Al Governo nazionale chiedo di aiutaci soprattutto per debellare questo cancro che avvolge la nostra terra.

Abbiamo tenuto l’asticella altissima anche nella fase di compilazione delle liste mandando gli elenchi alla Commissione antimafia per un vaglio preventivo delle candidature e siamo stati gli unici farlo”.  ha aggiunto.

“Ciao Roberto, complimenti vivissimi, siamo tutti orgogliosi di te che hai condotto una campagna seria ma convincente e fatto si che gli elettori della tua regione tornassero a considerare come cosa importante, l’esperienza , la competenza, la serietà. dobbiamo andare avanti sempre secondo quella che è la nostra natura di persone serie, composte, parlando delle soluzioni che si possono dare ai problemi senza fare quelle tirate polemiche che purtroppo nella politica di questa stagioni sentiamo spesso fare a tutti gli altri”.

Lo ha detto Silvio Berlusconi in una telefonata con il neo presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

  “Credo che dobbiamo essere felici di essere tornati in prima posizione in una regione come la Calabria e di potere attraverso di te garantire a questa regione un cambiamento rispetto ai governi del passato.

Sicuramente verrò a festeggiare quando mi inviterete”. Così Silvio Berlusconi in una telefonata a Roberto Occhiuto e Antonio Tajani. “Gli elettori calabresi ti hanno premiato- ha aggiunto Berlusconi – dando questi voti a te e alla forza che ti esprime e cioè Forza Italia.

I risultati degli schieramenti

Il Centrodestra stravince superando il 55%, la stessa percentuale di preferenze ottenuta a Gennaio 2020 dalla compianta Jole Santelli con cui la coalizione si è voluta porre in piena continuità scegliendo una figura omologa come Occhiuto, cosentino come lei, deputato come lei, da sempre organico al partito di Berlusconi a cui il neo-governatore calabrese ha rivolto il primo ringraziamento.

Proprio Forza Italia ha trascinato la coalizione alla vittoria: si è affermato in assoluto e di gran lunga come primo partito della Calabria conquistando il 17,3% a cui bisogna aggiungere un altro 8,1% ottenuto dalla lista “Forza Azzurri” che è sempre composta da esponenti di Forza Italia, per un totale che supera il 25% che è la stessa identica percentuale ottenuta da Forza Italia alle precedenti comunali quando il partito a supporto di Jole Santelli aveva presentato tre liste che nel loro complesso avevano raggiunto il 26% (Forza Italia 12,3%, Santelli Presidente 8,4%, Casa delle Libertà 6,3%).

Nella coalizione di Centrodestra fanno un passo indietro i partiti più a destra: la Lega scende dal 12,2% all’8,3% perdendo più di 4 punti percentuali; Fratelli d’Italia scende dal 10,8% all’8,7% perdendo due punti percentuali. Perde qualcosa anche l’Udc (dal 6,8% al 4,6%) ma si afferma in modo importante il nuovo movimento di Centrodestra “Coraggio Italia” di Toti e Brugnaro che si presenta come nuovo raccoglitore centrista e in Calabria arriva subito al 6%. Sempre al centro, nella coalizione di Centrodestra, c’è anche “Noi con l’Italia” di Maurizio Lupi che supera il 3% e contribuisce al successo di Occhiuto, anche se non supera la soglia di sbarramento del 4% e non riesce ad eleggere consiglieri regionali.

I partiti centristi della coalizione, quindi, ottengono il 15,7% (Coraggio Italia + Udc + Noi con l’Italia), portando l’area moderata della coalizione, guidata da Forza Italia, ad oltre il 40% mentre Lega e Fratelli d’Italia insieme si fermano sotto il 17%.

Secondo i primi calcoli, sia la Lega che Fratelli d’Italia perdono un consigliere ciascuno rispetto a un anno fa quando avevano eletto 4 consiglieri a testa. Adesso invece ne eleggono 3 ciascuno. La maggioranza si completa con 6 seggi per Forza Italia, altri 3 per “Forza Azzurri” che portano Forza Italia di fatto a quota 9, e ancora 2 seggi per Coraggio Italia e 2 seggi per l’Udc.

All’opposizione c’è il Partito Democratico che diminuisce il proprio consenso: dal 15,2% di gennaio 2020 al 13,1% di oggi. I seggi in consiglio regionale scendono da 6 a 4. Il Movimento 5 Stelle entra per la prima volta in consiglio regionale, ma per un soffio. La lista supera appena il 6%, in linea con il dato di un anno fa, ma stavolta è in coalizione e gli basta per portare per la prima volta nella storia qualche grillino a Palazzo Campanella. Dovrebbe trattarsi di 3 consiglieri, uno per ogni circoscrizione.

Entra in consiglio comunale anche la lista De Magistris Presidente, che supera il 5% ed elegge due consiglieri regionali.

Ecco perchè il nuovo emiciclo regionale sarà decisamente sbilanciato al centro, con sei soli consiglieri di destra (3 della Lega e 3 di Fratelli d’Italia), 2 soli grillini e 2 esponenti del gruppo civico di De Magistris che è certamente più spostato a sinistra rispetto al Pd.

Il nuovo consiglio regionale della Calabria:

  • Forza Italia 6

  • Fratelli d’Italia 3

  • Lega 3

  • Forza Azzurri 3

  • Coraggio Italia 2

  • Udc 2 

  • Partito Democratico 6

  • Movimento 5 Stelle 2

  • De Magistris Presidente: 2

E’ ancora prematuro sbilanciarsi sui nomi dei consiglieri che hanno ottenuto le più numerose preferenze, ma tra i più votati che con ogni probabilità entreranno in consiglio regionale ci sono Gianluca GalloMichele Comito e Giovanni Arruzzolo di Forza Italia, Fausto Orsomarso di Fratelli d’Italia, Giacomo Crinò e Pierluigi Caputo di Forza Azzurri, Nicola Irto del Partito Democratico.

Ancora troppo aperte le sfide per le altre posizioni disponibili.

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