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REGIONALI IN CALABRIA, LE REGOLE DEL VOTO


No al disgiunto e si esprime solo una preferenza

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  26 GENNAIO 2020 –  Urne aperte in Calabria ( e anche in Emilia Romagna) dalle 7 alle 23,  per eleggere il presidente della giunta regionale e i 30 consiglieri regionali.

I 4 candidati alla presidenza

Quattro candidati alla carica di presidente della Regione e 14 liste di candidati al Consiglio regionale.

In corsa (secondo l’ordine di comparizione sulla scheda elettorale) il geologo, nato a Cosenza di 58 anni Carlo Tansi, già capo della Protezione civile regionale (tre le liste a suo sostegno: ‘Tesoro Calabria’ e solo nella circoscrizione Nord dalle liste ‘Calabria libera’ e ‘Calabria pulita’); l’imprenditore di Pizzo, 74 anni, Pippo Callipo per il centrosinistra (sostenuto da tre liste: ‘Io resto in Calabria’, ‘Democratici e progressisti’ e Pd); la parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia, nata a Cosenza, 52 anni, Jole Santelli, per il centrodestra (appoggiata da 6 liste: ‘Jole Santelli presidente’, Udc, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Casa delle libertà), il docente dell’Università della Calabria, nato a Settimo Torinese, 55 anni, Francesco Aiello (M5S e lista ‘Calabria Civica – liberi di cambiare’).

Il 23 novembre 2014 alle urne il 44,08%

Nell’ultima tornata del 23 novembre 2014 si erano recati alle urne 836.531 il 44,08 % su 1.897.729 di elettori calabresi aventi diritto. In particolare, a Lamezia Terme aveva votato il 43,38%.

Nel 2014 erano 5 i candidati che correvano per la carica di presidente: Cono Cantelmi, per il Movimento Cinque Stelle; Nico D’Ascola (appoggiato da due liste) per Alternativa popolare calabrese; Wanda Ferro (tre liste) per il centrodestra; Domenico Gattuso per L’Altra Calabria e Mario Oliverio per il centrosinistra appoggiato da otto liste. Oliverio, del centrosinistra, con il 61,41% era diventato il nuovo presidente della Regione Calabria.

Ecco come si vota

Per le regionali in Calabria, niente voto disgiunto e solo una preferenza per consigliere. Sono questi i cardini del sistema di voto. Si dovrà quindi mettere un segno solo sulla lista e/o sul nome del candidato Presidente (non si potrà quindi votare per una lista e per un candidato diverso da quello segnalato dalla lista o dalle liste che lo appoggiano).

L’elettore potrà esprimere la propria preferenza su una scheda unica che riporta il nome dei quattro candidati e le liste che lo appoggiano. Si può sbarrare a favore di un solo candidato o a favore sia del candidato e della lista che lo appoggia. Inoltre, si potrà anche scegliere di votare una lista: di conseguenza si esprimerà un voto nei confronti del candidato presidente collegato.

Inoltre, si potrà esprimere solo una preferenza per consigliere (esclusa quindi la doppia preferenza di genere).

Saranno ammesse le liste che hanno superato il 4% dei voti e le coalizioni che hanno superato l’8%.

Il candidato governatore vincente e la lista o liste che lo appoggiano avranno un premio di maggioranza al 55% (almeno 16 seggi). Al termine del voto (ore 23) inizierà lo spoglio.

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