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REGIONALI, CENTRODESTRA NEL CAOS: SI DIMETTE JOLE SANTELLI, MARIO OCCHIUTO ATTACCA


Il nodo (non sciolto) del candidato a presidente ha scatenato il putiferio

di Fra. POL.

PRESERRE (CZ) –  9 DICEMBRE 2019 –  Caos totale, o quasi,  nel centrodestra calabrese.

Il “no” della Lega a uno dei fratelli Occhiuto candidato a presidente alle prossime elezioni regionali con Forza Italia (secondo gli accordi spetta agli “Azzurri” fare il nome del candidato governatore)  “costretta”  a virare su Jole Santelli, ha scatenato la rottura.

Che, in queste ultime ore, trova sostanza nelle dimissioni da vicesindaco di Cosenza della Santelli e nelle dure parole di Mario Occhiuto, sindaco della città bruzia. 

Da c’eravamo tanto amati (politicamente) alle bordate verbali il passo è stato brevissimo.

«Attraverso una manovra di palazzo e un atto di grande arroganza e prepotenza nei miei confronti – sottolinea Mario Occhiuto –  sembrerebbe che sia stata raggiunta l’intesa sul profilo del candidato da proporre a Presidente nello schieramento di cdx per le prossime elezioni regionali.

Un unico obiettivo: tutti, tranne Mario Occhiuto».

«In Politica  – aggiunge –  come nella Vita esistono valori ai quali decidi di donare le tue energie migliori, i tuoi sogni, la tua voglia di cambiamento. E credi nella reciprocità, nella bellezza dell’impegno sociale e della amicizia.

Sai bene che il palazzo non ti ama.

Te ne accorgi quando tanti, troppi, poteri si oppongono al tuo tentativo di fare della Calabria una Terra migliore, di introdurre “la cultura del fare” per creare anche qui finalmente un luogo di opportunità da consegnare ai nostri figli.

Capisci sulla tua pelle il dispiacere e l’amarezza del tradimento da parte di persone che ritenevi amiche e che hai sempre gratificato e che trovi oggi impegnate, con manovre davvero misere, nel tentativo di sostituirti.

Non riesci neppure a crederci all’inizio, ma dopo qualche giorno metti in fila tante parole e tanti avvenimenti, ricordi di situazioni simili, e capisci».

«Eppure – afferma ancora – io continuo ad aspirare in una Calabria della Bellezza.

Per questo faccio un appello a tutte le persone libere, ai tanti giovani che credono ancora che sia possibile il cambiamento. E a tutti coloro i quali non vogliono consegnare la nostra regione a chi pensa, magari dall’esterno, di utilizzare la voglia di riscatto dei calabresi per i propri interessi.

Dobbiamo ribellarci a tanta violenza e miseria umana travestita di opportunità politica». 

«Non possiamo semplicemente rassegnarci.

“Nessuno può tornare indietro, ma tutti possono andare avanti”» conclude Occhiuto. 

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