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REGGIO CALABRIA – CONTRASTO VACCHE SACRE, PREFETTURA SODDISFATTA


“Trovato una efficace strategia di lotta”

di REDAZIONE

REGGIO CALABRIA – 25 MARZO 2018 –  Il fenomeno delle cosiddette “vacche sacre”, uno dei fenomeni endemici di questo territorio provinciale, assurto negli anni a emblema delle prevaricazioni esercitate da famiglie di ‘ndrangheta nei territori della Piana e della Locride, sembra abbia finalmente trovato una efficace strategia di contrasto.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa della prefettura di Reggio Calabria.

La prima fase sperimentale, infatti, attuata nel contesto di un complessivo piano di controllo e prevenzione, disposto e coordinato dal prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, ed affidato, per i profili operativi, alla sapiente regia del questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, volge alla conclusione, rivelandosi invero efficace.

Le operazioni sono il frutto di una intensa collaborazione istituzionale, che, a partire dal Presidente del Parco Nazionale Aspromonte, Giuseppe Bombino, ha visto a vario titolo impegnati il Procuratore Distrettuale della Repubblica Vicario di Reggio Calabria, Dott. Gaetano Calogero Paci, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, dott. Ottavio Sferlazza, ed ancora i Responsabili provinciali delle Forze di Polizia, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Sindaco della Citta’ Metropolitana e i Sindaci dei Comuni di Cittanova, Ardore, Bova, Delianuova, Molochio, San Giorgio Morgeto, Pazzano, Polistena, Terranova Sappo Minulio e Taurianova, i Responsabili dei Servizi Veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale, i Dirigenti dell’Anas Autostrade e Viabilita’, il Presidente di Azienda Calabria Verde e, infine, il Presidente del Comitato denominato “No bull”, una organizzazione solidaristica attiva nel settore.

“Il bilancio delle operazioni e’ senz’altro positivo, ha dichiarato il Prefetto Michele di Bari. Le attivita’ di questi giorni si stanno rivelando significative sotto vari profili, in specie dal punto di vista della sicurezza pubblica e della prevenzione e del controllo del territorio. Possiamo affermare che quei simboli di intangibilita’ tradizionalmente noti come “vacche sacre” siano stati infranti.

Quanti nel corso di questi anni hanno perseguito direttamente o indirettamente gli interessi illeciti delle famiglie di ‘ndrangheta, si sono trovati di fronte uno Stato forte e coeso, impegnato nelle sue varie articolazioni, determinato ad aggredire e contrastare tale intollerabile fenomenologia criminale. Gli interventi proseguiranno con maggiore intensita’ e saranno estesi a tutti i territori a rischio, per come individuati, d’intesa con i Sindaci, nel Tavolo tecnico istituito presso la locale Questura. Il futuro non manchera’ di riservarci nel settore ulteriori significativi risultati”.

La complessiva attivita’ di contrasto, come e’ noto, e’ scaturita da analisi e approfondimenti in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nelle riunioni tenute, per ultimo, il 18 gennaio ed il 6 marzo scorso in Cittanova, una delle aree maggiormente sensibili, nel corso delle quali sono state delineate le linee di intervento sotto il duplice profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico nonche’ del rischio per l’incolumita’ pubblica, per l’ igiene e la sanita’ pubblica, aspetti, entrambi, sui quali la Prefettura ha mantenuto e continuera’ a mantenere alta l’attenzione.
Particolarmente attento e’ stato il confronto tra tutte le componenti istituzionali intervenute. 
Definita la cornice ordinamentale entro cui disporre i provvedimenti, e’ stato definito un chiaro, concreto e sostenibile approccio metodologico.

Sono state, infatti, sperimentate efficaci tecniche di cattura e narcotizzazione, predisposti stazzi di raccolta degli animali, disposti i previsti protocolli di profilassi e controllo sanitario e, soprattutto, sviluppate competenze in loco, con l’ausilio di esperti esterni, attraverso opportune attivita’ formative.

Nell’ambito delle operazioni di questi giorni, peraltro tuttora in corso, i primi bovini, gia’ in congruo numero, sono stati individuati, narcotizzati e trasportati in sicurezza nell’area di sosta realizzata in localita’ Zomaro di Cittanova dal Parco Nazionale Aspromonte.

Saranno ora sottoposti ai controlli sanitari di rito a cura dei competenti Uffici veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale e, quindi, affidati ai Sindaci, i quali, come previsto dall’ordinamento, con propria ordinanza stabiliranno le consequenziali misure a tutela della salute e della pubblica incolumita’.

Sotto altri aspetti, in relazione alla connessa problematica di incidentalita’, gli enti titolari della viabilita’ provinciale e nazionale hanno avviato i lavori di messa in sicurezza della rete stradale, frapponendo barriere lungo i luoghi di passaggio.

In parallelo al piano operativo saranno sviluppate mirate attivita’ investigative, anche in funzione antifrode, e rafforzati i dispositivi di vigilanza e controllo del territorio, estesi agli allevamenti presenti in zona, per l’eventuale contestazione di violazioni ex art. 672 c.p. per omessa custodia e mal governo di animali.

Le operazioni, ricondotte nell’alveo di rigorose procedure di legge, conclusa questa prima fase sperimentale, proseguiranno secondo mirati protocolli di vigilanza e controllo.

Il Prefetto, nel ringraziare tutti i soggetti istituzionali che hanno concorso al successo dell’iniziativa, ha nuovamente messo in luce l’incisivita’ dell’azione dello Stato e l’importante ruolo degli Enti locali e territoriali, sottolineando come non vi siano problematiche insolubili quando “si fa squadra” e ci si muove nella stessa direzione all’insegna della legalita’, della trasparenza e dell’interesse pubblico.

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