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“REFRIGERATI“ DAL CULTO DELLA MADONNA DEL PONTE A SQUILLACE


Visita al santuario che custodisce un preziosissimo  dipinto della “Galaktotrephousa”, la Vergine che allatta il Bambino

di Gianpiero TAVERNITI 

SQUILLACE (CZ) –  12 OTTOBRE 2020 –  Calabria terra di culto, di fede, di forte devozione e di cammini, quello basiliano è uno di questi, luoghi pregni di spiritualità, icone, statue che raffigurano una Madonna, quella del Ponte , che si trova nel comune di Squillace, a pochissimi chilometri dal borgo e a un allungo dal lido.

Luogo silenzioso, accompagnato dalla musica del fiume Raca che scorre sotto il ponte, in sede di Santuario.

In momenti di rivalutazione, di zoomate storico- archeologiche e spirituali, dove si allungano cammini basiliani in questa regione che passerà anche da Squillace, non possiamo non evidenziare questo romitorio antico basiliano, sede di eremita, infatti la sua origine è legata alla presenza di monaci italo- greci , scappati dall’Oriente verso l’Occidente per sfuggire alla furia violenta iconoclasta.

Non si è mai saputa l’identità della mano dell’ artista che dipinse l’Immagine della Madonna su un muro grezzo che fu nascosta e sopraffatta dalla presenza musulmana fino al 1700 e qualche anno più tardi  il 5 maggio 1723, sembrerebbe che una donna del posto indemoniata , sia stata salvata dalla grazia ricevuta dalla Vergine Maria dipinta sul muro.

Il dipinto della Madonna raffigura la Vergine Galaktotrephousa, la Madonna che allatta il Bambino, alla presenza di tre anime in pena del purgatorio che sembra che la Madonna rivolgendo il getto del latte, sembra rifrigerare le anime purganti.

Non possiamo non citare che il terremoto del  5 febbraio 1783, danneggiò le strutture murarie del santuario e crollò parte del romitorio adiacente, ma nel mese di maggio del 1976 iniziarono i lavori del restauro che appena dopo tre mesi si completarono e per l’occasione il vescovo Armando Fares benedette la nuova statua scolpita in legno nello studio “  ars sacra d’otto compio” in Ortisei (BZ).

Un luogo silenzioso, che concilia preghiera , immerso nel verde e refrigerato  dal fiume che lo tange, la facciata del santuario è molto semplice e lineare, il suo portale settecentesco è  conservato discretamente sulla facciata principale leggiamo su un marmo, che da queste parti passò Angelo Giuseppe Roncalli, come inviato apostolico alla chiesa di Squillace che lo vede da li a poco il Santo Padre di tutti .

Un pomeriggio domenicale, immersi nella spiritualità di questo luogo incredibile, immersi nella natura circostante che lo conserva fresco , come nelle sue origini , di refrigerare le anime peccatrici e salvare quelle possedute dal Demonio, non possiamo che aspettare che arrivi il cammino basiliano e non possiamo che non aspettare la prima domenica d’agosto, data che si festeggia la Madonna del Ponte.

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