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REDDITO DI CITTADINZA A SQUILLACE, MUCCARI: «LA MISURA NON PREVEDE TEMPI BREVI»


Il sindaco: “Vi sono delle Linee Guide a cui i comuni devono attenersi”

di REDAZIONE 

SQUILLACE (CZ) –  21 GIUGNO 2020 –  «In riferimento alla proposta avanzata dal gruppo di minoranza “TuttInsieme per Squillace” sui percettori di Reddito di Cittadinanza, è necessario precisare che fino al 17 luglio sono sospesi tutti gli obblighi inerenti i percettori della misura».

Lo afferma il sindaco di Squillace, Pasquale Muccuri.

«La struttura stessa del Reddito, inoltre – aggiunge – non prevede tempi brevi perché gli attori in gioco sono diversi: i beneficiari, l’Inps, i Caf, Poste italiane, i Centri per l’impiego, le aziende, i navigator, ognuno con specifici adempimenti per competenze.

È necessario sottolineare che il Comune di Squillace ha una convenzione per i servizi sociali con il Comune capofila dell’ambito (Soverato), che anche per il Reddito di Cittadinanza, come per Sia e Rei, ha degli obblighi ben precisi».  

Vale a dire che i Puc, ossia i progetti redatti dal comune capofila, dovranno essere caricati su apposita piattaforma (Gepi), e solo dopo questo adempimento i beneficiari della misura potranno scendere in “campo”. Quindi è chiaro che il coinvolgimento dei percettori di Reddito di Cittadinanza è strettamente legato ai progetti che saranno caricati sull’apposita piattaforma».

«Le attività previste dalle Linee Guida – dice ancora il sindaco –  possono essere di tipo culturale (ad esempio la distribuzione di volantini o manifesti), artistico (supporto all’organizzazione di mostre o alla gestione dei musei), sociale (attività di supporto domiciliare a persone anziane o disabili), ambientale (riqualificazione dei percorsi paesaggistici o il supporto all’organizzazione e alla gestione di giornate per la sensibilizzazione dei temi ambientali), formativo (supporto all’organizzazione e alla gestione dei corsi o del doposcuola per tutti gli ordini di istruzione), tutela dei beni comuni (come la manutenzione dei giochi per bambini nei parchi, verniciatura o riparazione)».

«Non possono essere oggetto di Puc  – puntualizza –  tutte quelle attività che sono state poste in essere dall’amministrazione (contratto di appalto) o sostitutive di analoghe attività affidate esternamente dal comune.

Le attività previste dai Puc non possono in alcun modo essere considerate lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo, il che significa che l’impegno dei beneficiari del Reddito nei progetti non comporta l’instaurazione di un rapporto di lavoro».

«Queste le Linee Guida a cui dovranno attenersi i Comuni – conclude –  e che il Comune seguirà».

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