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RECUPERO DEL PAESAGGIO RURALE, A VALLEFIORITA RIVIVE L’ANTICO MULINO


Situato in località Calvario e apparteneva alla famiglia Ceravolo, dato in fitto a metà dell’Ottocento, ad un mugnaio del luogo

 di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 19 dic 2021)

VALLEFIORITA (CZ) – 28 DICEMBRE 2021 –  Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale. 

Nell’ambito di questo intervento inserito dalla Regione Calabria nel Piano di sviluppo rurale, l’amministrazione comunale di Vallefiorita, guidata dal sindaco Salvatore Megna, ha approvato il progetto definitivo per i lavori di recupero dell’antico mulino a macine di pietra, redatto dall’architetto pianificatore Francesco Perri, responsabile dell’ufficio tecnico comunale, per l’importo complessivo di 50 mila euro. 

L’intenzione è di ricostruire il canale in pietra rialzato che portava l’acqua alla struttura, oltre alla ristrutturazione dell’edificio e alla riattivazione del processo di funzionalità del mulino.

 L’antico mulino, che gli anziani chiamano di “Capu cannala”, è situato in località Calvario e apparteneva alla famiglia Ceravolo, dato in fitto a metà dell’Ottocento, ad un mugnaio del luogo. 

Con l’area di pertinenza attualmente è di proprietà comunale.

 Era alimentato dalle acque del fosso Pontieri che confluisce nel torrente Alessi.

 Come scrive l’ingegnere Felice Medici nel libro “Il vecchio mulino ad acqua in Calabria. La tecnica, la storia”, quello di Vallefiorita è un mulino a due macine, che tempo fa è stato restaurato dal Comune e presenta, verso strada, due falsi rivestimenti angolari in cotto.

 Era alimentato con una gora ad uso promiscuo, lunga circa due chilometri, che serviva probabilmente, in prosieguo, altri cinque o sei mulini e che è ancora utilizzata per l’irrigazione.

 Il fabbricato è ad un piano, in muratura di pietrame a facciavista, con copertura a tegole ad una falda e soffitto in legno.

 Il vano d’ingresso ha il portale rettangolare in pietra.

 «Gli interventi previsti, in particolare – rendono noto il sindaco e il progettista – riguardano il rifacimento della copertura, il ripristino degli intonaci interni, la rifunzionalizzazione dell’impianto elettrico, la riorganizzazione degli elementi storici, il consolidamento del canale adduttore, oltre alla sistemazione dell’area esterna».

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