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REAL CERVA, LO SFOGO DI MISTER PIERO FODERO


Dopo rinuncia società a partecipare a torneo Prima Categoria

Articolo e foto di Gianni ROMANO      

PRESERRE (CZ) –  7 MAGGIO 2018 –  Lo sfogo di Piero Fodero, allenatore del Real Cerva,  a seguito della rinuncia al campionato di prima categoria del Real Cerva.

“Generalmente non sono una persona che ama esporsi sulle testate giornalistiche , ho  sempre prima da giocatore poi da due anni anche da allenatore cercato di far parlare solo il campo, ma questa volta e per la prima volta ritengo sia doveroso farlo per ringraziare tutti soprattutto la società sportiva Real Cerva.”

Due anni fa ebbe inizio una scommessa più grande di me che mi ha profondamente trasformato. Da giovane allenatore alla primissima esperienza, dove tutto mi sembrava possibile e faceva al contempo paura, mi ritrovo ad essere un allenatore oramai maturo grazie a quella stretta di mano con il presidente Logozzo e il sindaco pro tempore di Cerva Fabrizio Rizzuti, due persone che oltre alla presidenza e dirigenza di una società sportiva mi hanno accolto e trattato come in una famiglia. Mi avete insegnato cosa significa essere veri uomini con una semplicità disarmante.”

Grazie per la fiducia, per le pacche sulle spalle, per le consolazioni, per gli incoraggiamenti, per avermi lasciato lavorare con tranquillità applicando le mie tecniche senza restrizioni, per i momenti no. Grazie per ogni singolo momento vissuto insieme. Nell’attuale realtà sportiva, soprattutto in una prima categoria, avere la possibilità di fare e di essere allenatore e poter lavorare tranquillamente è sempre più difficile ma con voi questo è stato possibile

Lo scorso anno con un 4° posto siamo arrivati alla finale play off, e anche se abbiamo perso, la vittoria più bella la porto dentro di me,  porterò con me le gioie i sacrifici le sconfitte le vittorie e di quel magnifico spogliatoio, dentro agli abbracci che ci siamo regalati dentro la fiducia di un intero paese che mi ha reso una persona più felice.”

Quest’anno per un susseguirsi di vicissitudini negative che nulla centrano con lo spogliatoio abbiamo avuto un 7° posto, la squadra è stata ridimensionata, e quando succede questo è sempre triste, è dura dover fare a meno di giocatori tanto importanti in campo come fuori perché non è piu’ possibile trattenerli per ovvie ragioni. E’ dura lavorare senza entrambe le mani ma lo abbiamo fatto la con la stessa tenacia di sempre.”

Siamo riusciti a dimostrare che in campo, così come nella vita, la volontà batte la difficoltà.”Per moltissimo tempo sono stato al posto dei “miei” giocatori e ho vissuto centinaia di volte lo spogliatoio ma mai da allenatore. L’allenatore è un ruolo che ti investe e ti forma a tua insaputa.

E mentre il tempo scorre tu cresci e crescono le amicizie. Ricordo ancora oggi con estremo piacere il giorno della mia presentazione a Cerva, e sarà un momento che porterò per sempre dentro di me. Fin da subito ho compreso  che avremmo regalato al Cerva calcio momenti importanti, e di questo posso solo dire grazie a tutti i giocatori che ho avuto l’ onore di allenare, vorrei menzionarli tutti uno per uno, ma loro tutti sanno la stima che porto per ognuno di loro.”

Auguro il meglio al Real Cerva aldilà del fatto che la società il prossimo anno non parteciperà più in prima categoria e chissà magari un giorno ci ritroveremo nuovamente.”

Per quello che mi riguarda sono in attesa di una collocazione, fiducioso del fatto che se ho seminato bene presto raccoglierò i miei frutti.” 

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