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RASSEGNA “KALIBRI D’AUTORE”, A SOVERATO IL BELLO IN TUTTE LE SUE FORME


Fortunata edizione della rassegna estiva che ha consentito alla città e ai turisti di vivere due mesi di cultura a tutto tondo

di REDAZIONE

SOVERATO (CZ) –  28 NOVEMBRE 2020 –  Bilancio positivo per la Kalibreria di Soverato che chiude con soddisfazione il ricco calendario della rassegna “Kalibri d’autore”.

Oltre a trarre le conclusioni su quanto fatto gli attivisti ci hanno tenuto a ringraziare chi ha reso possibile la serie di eventi.

«Ringraziando in primis il pubblico – si legge in una nota – sempre numeroso e partecipe, la Kalibreria di Soverato non può che trarre un bilancio positivo dalla conclusione di questa prima, fortunata, edizione della rassegna letteraria estiva che sotto il nome di “Kalibri d’Autore” ha consentito alla città e ai turisti di vivere due mesi di cultura a tutto tondo, dall’8 luglio al 10 settembre».

Sono stati mesi densi, di duro lavoro e sacrifici, come hanno sottolineato gli organizzatori, ma anche di soddisfazioni e fuori programma, che hanno contribuito a far crescere l’associazione capace di lasciare un segno tangibile sia da un punto di vista culturale che sociale.

«Un risultato – si evince ancora dalla nota – raggiunto senza alcun finanziamento pubblico ma con le proprie forze e la determinazione di chi ha in mente una linea di condotta precisa».

Sono stati vari e di rilevante importanza i temi trattati durante la rassegna, veicolati al pubblico mediante la parola scritta e, talvolta, quella recitata e cantata, grazie alla presenza di autori di livello nazionale e interlocutori sensibili e appassionati: dalla tutela ambientale alla riscoperta dei luoghi, dalla riflessione profonda sui cambiamenti che sono avvenuti nelle nostre vite all’accoglienza e alla difesa degli ultimi, tema particolarmente caro alla Kalibreria, culminato col partecipato incontro che ha avuto come ospite Mimmo Lucano, che proprio alla Kalibreria ha dato «l’onore e il piacere di presentare la prima nazionale del suo libro “Il fuorilegge” (Feltrinelli)».

«Faticosa ma appagante» la rassegna è stata il prosieguo di un percorso già intrapreso dai soci un anno fa, nonché l’inizio di un calendario di appuntamenti pubblici, attività e progetti che certamente continueranno anche nei mesi a seguire. 

«L’obiettivo – hanno spiegato – è sensibilizzare al bello in tutte le sue forme, perché i draghi che si vogliono sconfiggere non solo quelli che ingoiano nel grigio cemento il verde della natura, ma sono soprattutto quelli invisibili, che si muovono sotto traccia: il disinteresse, l’ignavia, la disinformazione, lo stato di necessità. Contro questi draghi la Kalibreria agita una sola ma potente arma, la cultura, e non lo fa da depositaria ma da umile cassa di risonanza».

Un ringraziamento sentito è stato poi rivolto agli autori che hanno accettato l’invito e a quelli che si sono proposti spontaneamente, a chi ha dialogato con loro, ai media che hanno seguito e divulgato ogni appuntamento, alle librerie a supporto della vendita, a chi ha dato il suo piccolo o grande contributo, a chi ha consentito la logistica e gli eventi, ai soci coinvolti in prima persona e al pubblico, spettatore e attore di questa bella avventura. 

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