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RANDAGISMO, OLIVADI HA LE IDEE CHIARE


Olivadi, uno scorcio del paese

Giunta comunale al lavoro per individuare ditta cui affidare per un anno i cani vaganti 

di Franco POLITO

OLIVADI (CZ) –  7 GIUGNO 2020  –  Due le premesse dalle quali partire.

La prima: la Legge quadro n. 281 del 14/08/1991, in materia di affezione e prevenzione del randagismo, prevede che tutti i Comuni, al fine di tutelare la “corretta convivenza tra uomini ed animali”, “prevenzione degli atti di maltrattamento ed abbandono” adottino delle particolari misure di salvaguardia verso gli animali in stato di abbandono.

La seconda: il comune di Olivadi non possiede strutture idonee al ricovero ed alla custodia di cani randagi, ma è sensibile al fenomeno del randagismo e dell’abbandono degli animali ed intende fare quanto è nelle sue possibilità per prevenire e limitare tali fenomeni.

Se queste sono le premesse, la conclusione è che la giunta comunale del sindaco Nicola Malta ha incaricato il responsabile dell’Area Tecnica di individuare una ditta cui affidare per un anno il servizio di ricovero e mantenimento dei cani randagi.

«Sul nostro territorio – spiegano gli amministratori locali –  è privo di un proprio canile. La convenzione per assolvere all’obbligo di provvedere alla cura ed al mantenimento dei cani catturati è scaduta.

C’è, quindi, la necessita  procedere alla stipula di una nuova convenzione con una ditta in possesso dei requisiti di legge e di idonee strutture per il ricovero ed il mantenimento dei cani.

Per tale motivo abbiamo espresso atto di indirizzo al Responsabile dell’Area Tecnica affinché provveda ad avviare tutte le procedure necessarie all’affidamento del servizio di ricovero e mantenimento dei randagi».   

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