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RAFFAELE BRUNO IN TRINCEA, LA CALABRIA CHE STA COMBATTENDO IL CORONAVIRUS


Originario di Cosenza il capo del reparto di malattie infettive del policlinico San Matteo di Pavia dove si sta cercando di salvare il “paziente 1”

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ)  – 1 MARZO 2020 –  Un pezzo di Calabria che combatte contro l’epidemia.

Tra i luminari che in queste ore stanno assistendo giorno e notte il paziente 1 affetto da Coronavirus c’è il calabrese Raffaele Bruno, 53 anni, originario di Cosenza, a capo del reparto di malattie infettive del policlinico San Matteo di Pavia.

Insieme a una task force di infermieri e altri medici da otto giorni lavora instancabilmente per salvare la vita a Mattia, 38 anni di Castiglione d’Adda, la prima persona in Italia colpita dal coronavirus.

A raccontare l’impegno in prima linea di questa equipe di alte professionalità è oggi “Repubblica” che spiega il grande impegno messo in campo per questo giovane uomo che rappresenta non solo una vita da salvare ma un caso da studiare per scovare cure e un eventuale vaccino.

“E’ la missione più difficile in corso in Europa. Testiamo un cocktail — dice Bruno a Repubblica — di farmaci usati per l’Hiv, per l’epatite C e per l’ebola. Nella miscela c’è la ribavirina.

Esperimenti in vitro dimostrano che questo mix inibisce la crescita del virus.

In Cina e in Corea del Sud è stato testato con successo anche sui pazienti”. 

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