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Raccolta degli oli vegetali: c’è la convenzione


Cenadi, il panorama

Cenadi, il panorama

di FFonte: Dario Macrì (Il Quotidiano della Calabria)

Il comune di Cenadi aggiunge un nuovo tassello alla raccolta differenziata porta a porta. Con delibera firmata dal sindaco Alessandro Teti, infatti, l’Ente ha stipulato una convenzione con la ditta “Orizon pelli & oil s.r.l.” per la raccolta degli oli vegetali esausti provenienti dalle utenze domestiche e commerciali.

Questa azienda specializzata con sede a Santa Croce sull’Arno (Pisa) si occuperà anche della raccolta del suddetto materiale di scarto mediante la distribuzione in comodato d’uso gratuito delle apposite taniche che «solo in caso di mancato raggiungimento del minimo di quantità pattuita dovranno essere indennizzate ad un costo di 0,35 euro (5 litri) o 0,70 euro (10 litri) cadauna e comunque per una somma complessiva che non andrebbe a superare i 100 euro annui».

Si tratta di un significativo provvedimento di carattere ambientale in quanto l’olio vegetale esausto costituisce una minaccia di inquinamento per il sottosuolo (in particolare per i pozzi d’acqua potabile), per le radici delle piante, per qualsiasi specchio d’acqua (compromettendone l’ossigenazione) e persino un intralcio al corretto funzionamento dei depuratori.

Calcolando che in Italia ogni individuo consuma l’equivalente di 5 chili d’olio vegetale all’anno, questa iniziativa potrebbe essere d’esempio anche per gli altri comuni del territorio.

Una simile disposizione è stata adottata anche a Catanzaro, anche se la raccolta degli oli vegetali esausti nel capoluogo è di prossimità (con cassonetti di raccolta collocati sul territorio) e non porta a porta come a Cenadi.

L’importante è che il risultato non cambi.

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