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“QUINTA BOLGIA”, TORNANO IN LIBERTÀ PERRI E PAGNOTTA


Erano finiti ai domiciliari lo scorso 12 novembre nell’ambito dell’operazione su presunte infiltrazioni di cosche nella gestione di alcuni servizi dell’Asp

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  7  DICEMBRE 2018 – Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha rimesso in liberta’ l’ex direttore generale dell’Asp, Giuseppe Perri, e il funzionario della stessa azienda, Giuseppe Luca Pagnotta, finiti agli arresti domiciliari lo scorso 12 novembre nell’ambito dell’operazione “quinta Bolgia”, coordinata dalla Dda, su presunte infiltrazioni di cosche nella gestione di alcuni servizi dell’Azienda sanitaria provinciale.

Per Perri e Pagnotta il Riesame, presidente Giuseppe Valea, ha disposto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare.

In particolare, Perri, difeso dall’avvocato Antonio Larussa, e’ accusato di due abusi d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta “Quinta Bolgia”, mentre Pagnotta, difeso dagli avvocati Saverio Pittelli e Carlo Petitto, funzionario responsabile del settore programmazione, economato, gestione logistica dell’Asp di Catanzaro, difeso dagli avvocati Saverio Pittelli e Carlo Petitto, era accusato di corruzione aggravata.

“Il provvedimento del Tribunale del Riesame, assolutamente demolitivo dell’ordinanza cautelare, restituisce al dottor Pagnotta – hanno commentato i legali Pittelli e Petitto – l’onorabilita’, la pubblica riconoscibilita’ e il rispetto dei quali ha sempre socialmente goduto”.

Nei giorni scorsi, inoltre, il Riesame aveva disposto la scarcerazione anche dell’ex parlamentare Giuseppe Galati, anch’egli coinvolto nell’operazione “Quinta Bolgia”: a carico di Galati, peraltro, e’ stata applicata la misura del divieto di dimora in Calabria. 

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