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QUALCOSA DI NUOVO A SQUILLACE, PRESENTATO UFFICIALMENTE IL FILM SU EDITH STEIN


Comprende 35 scene con ambientazioni diverse e situazioni interiori che evidenziano la modernità di questa figura, soddisfa anche l’esigenza di conoscere e approfondire la cultura ebraica con l’inserimento di musiche tipiche, usi e tradizioni, oggettistica relativa alla fede ebraica

di Salvatore TAVERNITI, Gazzetta del Sud 17 gen 23

SQUILLACE (CZ)  – 18 GENNAIO 2023 –  È stato presentato ufficialmente il film sulla vita di Edith Stein, ovvero Santa Teresa Benedetta della Croce, girato interamente a Squillace su sceneggiatura di Adele Pelaggi, docente in pensione.

La prima proiezione pubblica dell’opera è avvenuta nella sala conferenze dell’archivio diocesano di Squillace, alla presenza, fra gli altri, dell’arcivescovo metropolita monsignor Claudio Maniago e del presidente della Provincia di Catanzaro Amedeo Mormile.

Il progetto, realizzato nell’ambito delle comunità parrocchiali di Santa Maria Assunta e di San Pietro, è nato dall’idea di una rappresentazione filmica sulla vita di Edith Stein, una donna ebrea, filosofa di grande cultura, vissuta nella prima metà del Novecento, antesignana delle idee femministe e delle battaglie per la parità dei diritti per le donne nella società della Germania di allora.

Nata a Breslavia nel 1891, si è poi convertita al cattolicesimo aderendo alla scelta della clausura nel Carmelo ed è morta nel 1942 nel campo di concentramento di Auschwitz.

È stata canonizzata da papa Giovanni Paolo II nel 1998 ed in seguito dichiarata compatrona d’Europa.

Il progetto del film è stato pensato anche con l’intento di coinvolgere nella rappresentazione persone di varie fasce d’età a cui sono stati affidati i vari ruoli interpretativi per tutte le fasi della vita di Edith Stein, sfruttando luoghi e strutture di Squillace e del circondario.

Il lavoro, che comprende 35 scene con ambientazioni diverse e situazioni interiori che evidenziano la modernità di questa figura, soddisfa anche l’esigenza di conoscere e approfondire la cultura ebraica con l’inserimento di musiche tipiche, usi e tradizioni, oggettistica relativa alla fede ebraica.

Le persone coinvolte nei vari ruoli sono 65, senza contare chi ha lavorato dietro le quinte per scenografia, riprese, costumi, trucco, voci fuori campo, luci, pubblicità e selezione di fonti storiche.

È certamente un lavoro amatoriale realizzato da persone non professioniste, ma animate dal piacere di fare qualcosa di nuovo.

Significativa è stata la collaborazione da parte delle figure ecclesiali presenti a Squillace, ed importante è stato il contributo dato dalle suore del Carmelo del Rosario di Crotone che hanno fornito materiale e oggetti di scena.

 L’obiettivo era quello di proiettare il film nella ricorrenza del 20° anniversario dell’elezione di Edith Stein a compatrona dell’Europa, l’11 ottobre 2019, ma la pandemia ha costretto a differire l’evento a pochi giorni dalla Giornata della memoria che si celebra il 27 gennaio.

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