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PRIMO PIANO – MONTEPAONE (CZ) – Sul Tg1 la triste vicenda di Raffaele Musolino

Raffaele Musolino, vita spezzata da un'auto pirata [1]

Raffaele Musolino, giovane vita spezzata da un’auto pirata

La giornalista Giovanna Cucè ha intervistato i genitori sul posto dove il giovane non ancora diciottenne venne travolto e ucciso da un’auto che viaggiava come una scheggia impazzita

Fonte: articolo e foto di Gianni Romano (Il Quotidiano della Calabria)

MONTEPAONE (CZ) – Si accendono nuovamente i riflettori sul grave incidente di Montepaone Lido  nel corso del quale il giovane Raffaele Mugolino venne investito ed ucciso da una macchina che viaggiava come una scheggia impazzita.

Il  bolide,  una Bmw cabrio, non gli aveva dato scampo uccidendo Raffaele sul colpo e ferendo gravemente il cugino che era con lui. Alla guida di questa macchina una persona che non poteva certo guidare in quanto le successive analisi effettuate avevano trovato tracce di alcol e droghe al punto tale da essere di gran lunga sopra la media.

Le telecamere del Tg 1, con la giornalista Giovanna Cucè ha intervistato i genitori di Raffaele Musolino sul posto dove aveva perso la vita. Per il papà è stata la prima volta che si recava in via Nazionale dal giorno dell’incidente, aveva preferito non recarsi in questo luogo.

Ora il TG1 nel corso del telegiornale darà contezza dei fatti di questi che sono a tutti gli effetti omicidi stradali e come tale devono essere trattati. Un lungo viaggio per la penisola dove la troupe del Tg1 incontrerà i familiari delle vittime della strada.

Raffaele Avrebbe compiuto 18 anni, se una macchina impazzita non lo avesse travolto e ucciso una domenica sera di luglio a Montepaone Lido, e nella data che avrebbe significato per Raffaele Musolino il raggiungimento della maggiore età, la famiglia, i compagni di scuola e i suoi tanti amici hanno inteso ricordare chi come Raffaele resterà per tutti il gigante buono, un amico con cui condividere passioni e sogni.

Sogni spezzati da una macchina guidata da una persona che non era in condizioni di guidare, lasciando nella famiglia e negli amici un vuoto incolmabile, un vuoto fatto di tanti ricordi e in questo ambito organizzata una santa messa a Catanzaro.

Nell’omelia toccanti le parole del parroco celebrante, parole di fede e di speranza, parole che portano verso la luce, la morte vista come resurrezione e come segnale di fede e di speranza, Alla funzione religiosa , particolarmente toccante, avevano partecipato  i compagni di classe, gli amici, professori, conoscenti ed altre persone che hanno inteso manifestare la loro vicinanza e solidarietà al  dolore  della famiglia che è sempre più straziante.

La sezione Provinciale  Ciechi ha voluto, inoltre, essere presente ed alla fine della funzione  religiosa ha  eseguito dei brani che hanno suscitato particolare emozione. Dopo la santa messa, nonostante l’inclemenza del tempo, i tanti amici hanno partecipato ad un mini torno di calcetto ai campi in erba sintetica dello ”Spinetti” presso la scuola Agraria di Catanzaro.

Ai lati una gigantografia di Raffaele Musolino, sorridente, come sempre, un’aria affabile e compiaciuta la sua come se realmente fosse partecipe e  presente in una giornata non di ricordo o di dolore, ma di vicinanza alla famiglia, agli amici e agli affetti più cari, ai lati del campo uno striscione con la scritta “Una presenza silenziosa, ma costante, auguri Raffo”.

Una presenza silenziosa ma costante e durante tutta la partita tra i compagni di scuola e gli amici di Raffaele, durante lo svolgimento della stessa  i ragazzi  con i loro canti hanno comunicato il grande affetto che li legava al “Gigante Buono”  ed il  vuoto che ha lasciato e che nessuno potrà mai colmare.

Particolarmente toccante è stato il momento finale  quando è stato donato  a tutti un piccolo gadget in ricordo di Raffaele  e gli amici hanno ricambiato con una targa e un album di fotografie fatte insieme a Raffaele, la famiglia ha inteso esprimere un sentito grazie per l’affetto e la vicinanza dimostrata in un momento di dolore incolmabile.