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PRIMO PIANO – MONASTERACE (CZ) – Dramma coniugale, trentunenne uccisa dal marito


Mary Cirillo

Mary Cirillo

Il delitto ieri pomeriggio al culmine dell’ennesimo tentativo di chiarimento. La coppia aveva quattro figli. L’uomo si è reso irreperibile. Lo cercano i carabinieri. Ritrovata solo l’automobile

di f.p.

MONASTERACE (CZ) – 19 AGOSTO 2014 – Follia coniugale nel tardo pomeriggio di ieri. Una crisi tra moglie e marito sfociata nel dramma. La tragedia si è consumata nell’abitazione della coppia in località Lupa, nella frazione marina di Monasterace. Lì una donna, Mary Cirillo, di 31 anni, è stata uccisa dal marito, Giuseppe Pilato, di 30.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti pare che il rapporto tra i due fosse ormai ridotto al lumicino. I coniugi, infatti, da qualche tempo non vivevano più insieme al punto da spingere la donna al proposito della separazione.

Ieri, forse, l’ennesimo tentativo di rappacificazione. Pilato avrebbe raggiunto la moglie nell’abitazione per discutere. Le spiegazioni però sarebbero degenerate subito culminando nel con il colpo di pistola calibro 7,65 che Pilato avrebbe esploso da distanza ravvicinata. Il proiettile ha raggiunto la donna alla testa. 

L’uomo si  è subito allontanato facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica e del Gruppo di Locri, anche con l’ausilio di un elicottero, lo hanno cercato per tutta la notte nei territori a cavallo tra le province di Catanzaro e Reggio Calabria. Rinvenuta soltanto l’autovettura, una Fiata Multipla, con cui il presunto assassino è fuggito. Il mezzo è stato trovato dagli uomini dell’Arma in una zona di campagna compresa tra Guardavalle e Santa Caterina allo Jonio, nel Catanzarese. 

I due, entrambi commercianti di giocattoli, avevano quattro figli di 10, 8, 5 e 2 anni. I bambini al momento del delitto non erano in casa. Da quanto appreso pare che sia stata la bimba più grande, rientrando nell’abitazione, a trovare per terra la mamma morta. I vicini di casa, sentendo le urla, sono subito accorsi e hanno chiamato i carabinieri.

Sul posto anche il pubblico ministero del tribunale di Locri, Rosanna Sgueglia, il comandante del Gruppo Carabinieri di Locri, colonnello Giuseppe De Magistris, e il comandante della Compagnia di Roccella, capitano Marco Comparato.


 

 

 

 

 

 

 

 

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