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PRIMO MAGGIO, SCATTA IL “PICNIC PERFETTO”


I consigli Coldiretti per una gita fuori porta con prodotti a km 0

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) – 28 APRILE 2019 –  Con le ultime partenze del fine settimana salgono a oltre 5 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere in vacanza il primo maggio sfruttando la possibilità del ‘ponte’, ma molti altri non rinunceranno alla tradizionale gita fuori porta con picnic, pranzi al sacco al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde, fuori e dentro le città.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata in occasione del weekend dedicato nei mercati di www.campagnamica.it al “picnic perfetto”, da Roma a Milano lungo tutta la penisola.

“Scegliere alimenti sfusi invece che confezionati per evitare di disperdere gli imballaggi contribuisce a ridurre i rifiuti, mentre – sottolinea la Coldiretti – preferire prodotti di stagione e a km zero acquistati direttamente nelle aziende agricole locali riduce l’inquinamento provocato dai trasporti e aiuta a sentirsi in sintonia con il territorio circostante”.

Tra i piatti più gettonati nei picnic figurano, insieme al tradizionale abbinamento fave e pecorino, anche lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate a base di carne, pesce ed anche verdure.

Non mancano polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, oltre a colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo” favorita dalla positiva tendenza a ridurre gli sprechi.

Coldiretti raccomanda di “fare attenzione alla qualità e alla freschezza di quello che si mette nel cestino. Le fave, ad esempio, immancabili in ogni picnic primaverile, devono essere turgide, di colore brillante e senza macchie, lucide e di forma regolare, ma ad autenticarne la qualità e, in particolar modo, la freschezza, è lo schiocco che deve fare il baccello quando lo si spezza”.

Per acquistare un buon pecorino il consiglio è invece quello di “rivolgersi direttamente ai pastori che fanno vendita diretta, contribuendo tra l’altro a sostenere gli allevamenti made in Italy in un anno segnato da dure battaglie per veder riconosciuto un giusto prezzo”.

Per gli appassionati della grigliata “un ottimo risultato si può avere ricorrendo a materie prime di qualità da allevamenti nazionali che garantiscono freschezza e genuinità.

E’ possibile risparmiare fino al 50% con l’acquisto di tagli alternativi meno conosciuti e più economici, ma anche più adatti al piatto che si vuole portare in tavola, senza rinunciare alla qualità italiana. Per questo è importante valorizzare anche i ‘pezzi’ minori di carne”.

Fondamentale “scegliere una posizione adatta facendo attenzione a non danneggiare le aree protette o quelle coltivate con la raccolta di piante, fiori o frutti e soprattutto lontano da luoghi a rischio incendi. Il barbecue non può mai essere lasciato incustodito e, a conclusione della grigliata, la carbonella va spenta per scongiurare il rischio che qualche scintilla possa innescare un incendio.

“Usare piatti e bicchieri biodegradabili, evitando la plastica, fare attenzione a non provocare incendi e non lasciare avanzi sul posto fanno parte – conclude la Coldiretti – del bon ton del picnic perfetto che tutti dovrebbero seguire”.

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