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PRESERRE (CZ) – TRASVERSALE, ARRIVANO I FONDI CIPE. MA IL COMITATO È SCETTICO: UN FILM GIÀ VISTO…


Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del Comitato spontaneo di cittadini “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato”

di REDAZIONE

 PRESERRE (CZ) –  4 DICEMBRE 2016 – Con grande enfasi è stato annunciato lo stanziamento di 128,45 milioni di euro, destinati al completamento della Trasversale delle Serre.

 Soldi che arrivano dal piano operativo Fsc 2014-2020, attraverso il quale il governo Renzi ha stanziato complessivi 800 milioni di euro di fondi Cipe per le infrastrutture della regione Calabria.

 Eppure, tanto entusiasmo non ci convince affatto, almeno per due grandi ordini di motivi. 1) Nella nostra rassegna stampa più recente abbiamo ritrovato un articolo datato 31 marzo 2012, dal titolo molto eloquente: “Verso il completamento della Trasversale delle Serre”. Nel corpo del testo, si evidenzia lo sforzo del governo dell’epoca, con due delibere Cipe: la n. 62/11 e la n. 63/11 del 03/08/2011. Sono passati cinque anni e, a quanto ci risulta, la Trasversale delle Serre è ancora molto lontana dall’essere completata. Dunque, dobbiamo ritenere che all’annuncio non siano seguiti molti fatti. C’è il rischio di rivedere lo stesso film anche stavolta? 2) I 128,45 milioni di euro oggi stanziati dal governo Renzi sono relativi solo al completamento del Tronco 2°, ovvero il Lotto unico da Vazzano a Vallelonga, nel tratto vibonese della Trasversale delle Serre. Non siamo, però, riusciti a reperire documenti ufficiali nel merito del tratto Gagliato-Satriano (lato catanzarese della superstrada), nonostante le recenti rassicurazioni pubbliche arrivate dal fronte politico filo-governativo.

 Dobbiamo, pertanto, ritenere definitivamente tramontata l’ipotesi di congiungere con un’unica infrastruttura viaria veloce lo Jonio e il Tirreno? Nulla si muove, peraltro per la ripresa dei lavori sulla bretella abbandonata Petrizzi-Gagliato, probabilmente prossima alla chiusura visto lo stato di degrado in cui versa quel tratto di strada.

 E altrettanto statica appare la situazione nei cantieri di Monte Cucco: ma non dovevano concludersi tra ottobre e dicembre del 2016? Nell’auspicio che l’odierna ostentazione di generosità non sia coincidente con gli interessi elettorali del momento, restiamo, speranzosi, in attesa di essere smentiti.

 Ma non a chiacchiere. Ci convincerà solo la visione di ruspe, operai e lavori a pieno regime. Proprio quello che è mancato negli ultimi 50 anni.

 

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