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PRESERRE (CZ) – QUELLO CHE MANCA … ALL’ESTATE


Nel comprensorio del Soveratese da qualche anno sono “spariti” i campeggi e le aree di sosta camper

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

SOVERATO (CZ) – 11 SETTEMBRE 2017 –  La lunga estate volge alle battute finali, grande l’affluenza turistica in tutta la regione Calabria, un caldo da record ha fatto il resto, pieni in ogni ordine di posto, villaggi turistici, alberghi e B&B, locali pubblici di ogni genere, ma quello che manca da anni è l’offerta dei campeggi e le aree sosta per i camper, questa è una grande fetta di mercato da non sottovalutare.

Spariti campeggi  come quello dell’”Internazionale” di Soverato che era al centro di quella che è oggi la villa comunale, poi ancora il camping “Le Giare”una spaventosa alluvione causò la morte di tredici persone, di cui una Vinicio Caliò mai ritrovata,alle “Giare erano migliaia i posti tenda.

Per passare poi  alla vicina Montepaone, adiacente la lunga e bianca spiaggia di località Casinello, insisteva il camping “Soleado” con posto tenda e camper,bungalow,mini market e molto altro immerso nel verde e posizionato di fronte al mare jonio,per passare ancora alla vicina Montauro,cera presente uno storico campeggio, “La costa dei Borboni” a mezza collina immerso nel verde.

Poi nella magnifica baia di Caminia il campeggio “Blanca Cruz” molto gettonato e in voga negli anni ottanta. Se da una parte l’offerta alberghiera, specialmente a Montepaone è forte e presente, con grandi villaggi da numeri a molte cifre, dall’altra manca proprio la voce”campeggio” uno stile di vita en plein air,un modo di fare vacanza e di scoprire il territorio,lontano da “costrizioni,con orari prestabiliti, colazione  – pranzo -cena , e staff di animatori, ma liberi di organizzarsi al meglio la giornata.

Era bello vedere in fila indiana sulle nostre strade, frotte di giovani con lo zaino in spalla, riempire i tanti locali del soveratese, perché questa è una fetta importante di economia,se si risparmia sul soggiorno,si privilegia e si investe sulla tradizione culinaria, scoprendo e valorizzando piatti tipici.

Poi la scoperta di sagre e feste padronali, il campeggiatore è attento al territorio in cui passa la sua vacanza, chiedendo cosa c’è di bello da vedere e non chiudendosi in locali organizzati ma privilegiando la vacanza fai da te.

Sembra che ormai questa fetta di mercato,questo segmento non interessi più a nessun imprenditore,solo colate di cemento,solo grandi strutture alberghiere, solo il mero interesse,ma alla natura chi ci pensa?

La vacanza in tenda non è sinonimo di rinunce e scomodità. A sfatare l’ennesimo luogo comune sul camping sono gli utenti di campeggi,un recente sondaggio  ha chiesto ai campeggiatori italiani e stranieri di scegliere l’oggetto indispensabile per la buona riuscita della vacanza all’aria aperta o quello più rappresentativo del proprio stile.

E le sorprese, per questa classifica semiseria degli “Indispensabili in Campeggio”, non sono mancate…Chiamati a scegliere un solo oggetto da un elenco di quindici tra i più rappresentativi della vacanza in tenda, con l’esclusione della tenda stessa e degli accessori di “sopravvivenza”, i campeggiatori hanno eletto un vincitore assoluto: il re degli “Indispensabili in Campeggio” è il Tappeto o Materassino Gonfiabile.

Un podio che mette d’accordo i campeggiatori , mentre gli olandesi avrebbero preferito di gran lunga una Bicicletta sul gradino più alto del podio: per i turisti open air dei Paesi Bassi le due ruote sono fondamentali, in campeggio come in

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