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PRESERRE (CZ) – PSR, COLDIRETTI: «REGIONE COL FRENO A MANO TIRATO»


Molinaro: la Politica non si rassegni a chiudere così la Legislatura

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) – 5 SETTEMBRE 2017 –  “Sulla gestione del Piano di Sviluppo Rurale (PSR 2014 – 2020) il Dipartimento Agricoltura Regionale continua ad essere penalizzante per la crescita e la competitività dell’agricoltura ed agroalimentare calabrese”.

E’ secco il giudizio della Coldiretti Calabria sullo stato di attuazione dello strumento di programmazione che registra una insostenibile pesantezza. Sono sempre più ingiustificabili – registra Coldiretti – i tempi biblici, ormai trascorsi dall’approvazione del PSR- Calabria da parte della Commissione UE (20 novembre 2015) ed i primi decreti che cofinanzieranno i progetti di investimento, si spera ad Ottobre prossimo, con i bandi della misura 4 (Investimenti in immobilizzazioni materiali).

Non riuscire a realizzare la sburocratizzazione e la semplificazione amministrativa dei bandi e delle procedure, non rendere funzionanti strumenti di accesso al credito, e ancora, a cascata, molte le misure non hanno avuto il primo bando e sono aumentati i ritardi nei pagamenti di ARCEA, confermano le difficoltà strutturali del Dipartimento Agricoltura  che continua a restare  disorganizzato nella gestione burocratica -amministrativa.

“In queste condizioni  – rileva Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – cresce la preoccupazione e la sfiducia da parte delle imprese, i giovani che si vogliono insediare si sentono traditi e nessuno comprende più il perché il Presidente Oliverio vuole continuare a mortificare l’agricoltura calabrese. Eppure in Regione  – continua – esistono professionalità e competenze da utilizzare, ci sono risorse dedicate, e non poche (22 milioni di €uro sulla misura 20 del PSR) per l’assistenza tecnica alla burocrazia regionale impegnata nella gestione PSR.

Debolezze a cui non si vuole porre riparo – prosegue – che diventano più drammatiche per l’agricoltura calabrese se si considera che sono ormai quasi tre anni che si parla solo del PSR che di fatto è l’unica azione politica messa in campo dalla Giunta Oliverio, le uniche risorse disponibili e l’unico progetto strategico vero che ha impegnato il partenariato socio-economico. Continuare a perseverare non è più possibile, la Calabria non se lo può permettere e l’agricoltura e l’agroalimentare di qualità e di successo sui mercati non possono essere utilizzati solo per pavoneggiarsi o ancora peggio essere considerati “il giocattolo” per allenare aspiranti politici. Coldiretti reitera le richieste/ proposte fatte nell’incontro del 22 maggio scorso e portate a conoscenza dei cittadini calabresi nella manifestazione dell’8 giugno u.s. davanti alla Cittadella Regionale.

La sveglia che abbiamo suonato a ripetizione e la disponibilità offerta sono state inspiegabilmente sottovalutate ed i risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti e la “politica” non può pensare di chiudere la legislatura in queste condizioni che rischiano di confermarci a fanalino di coda.

Nonostante questi chiari di luna di una gravità estrema  per gli investimenti, che rallentano la crescita potenziale della regione, ci auguriamo – conclude Molinaro – che l’agricoltura e l’agroalimentare calabrese sia il tema della politica calabrese a partire da subito”.

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