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PRESERRE (CZ) – PRESENTATA LA PRIMA FESTA DELL’OLIO DELLA LOCRIDE


Appuntamento i prossimi 2 e 3 dicembre alla Cittadella dell’Olio di piazza dei Martiri

di REDAZIONE 

LOCRI (CZ) – 29 NOVEMBRE 2017 –  Si è svolta, presso la sala consigliare del Comune di Locri, la conferenza stampa di presentazione della 1ª Festa dell’Olio della Locride, una due giorni di incontri, tavole rotonde e conferenze che segna l’avvio ufficiale delle attività del Gruppo di Azione Locale Terre Locridee.

L’incontro, durante il quale il direttivo del GAL ha distribuito alla stampa il programma dettagliato dell’evento, che si svolgerà nei giorni del 2 e 3 dicembre presso la Cittadella dell’olio installata per l’occasione nella Piazza dei Martiri di Locri, è stato inaugurato dal presidente del Gruppo Francesco Macrì, che ha voluto sottolineare come questa festa sia il risultato del lavoro sinergico messo in campo dagli attori del comparto agroalimentare del comprensorio.

«Questa festa – ha spiegato Macrì, – è stata indicata come “prima” perché stiamo lavorando con l’obiettivo di confermarla nel tempo, facendo sì che questa iniziativa, affiancata da altre dello stesso tipo, garantisca ai nostri prodotti una visibilità che li renda immediatamente riconoscibili e alla Locride di essere presto identificata come realtà nella quale si riesce a fare attività produttiva di grande spessore».

Riportando un’esperienza personale, Macrì ha voluto sottolineare come in Puglia, in cui da alcuni anni viene organizzata una festa del vino di rilevanza regionale, sia stata la sinergia territoriale e l’intesa con la Regione a far crescere una manifestazione partita esattamente come in queste settimane sta partendo la Festa dell’olio. Un esempio che lascia ben sperare per il futuro.

Il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, dal canto suo, ha raccontato di aver appoggiato con entusiasmo il progetto fin dall’inizio proprio per le sue caratteristiche.

«Il momento della raccolta delle olive – ha affermato il primo cittadino, – è nella Locride molto caratteristico, uno dei pochi che riesce mettere a confronto i produttori agroalimentari del nostro comprensorio.

Fare di questo periodo una festa aperta a tutti, come progettato dal GAL, è il modo ideale di far uscire il comprensorio dall’isolamento e di garantire un futuro migliore a quei paesi che, oggi, non riescono a catalizzare l’attenzione dell’istituzione regionale».

Di impegno, poi, ha voluto parlare Enzo Minervino. «Giorno per giorno – ha detto il vicepresidente del GAL, – stiamo dimostrando che con l’impegno possiamo far arrivare moltissime persone nel nostro comprensorio. La caratteristica vincente di questo nuovo Gruppo di Azione Locale, infatti, credo che sia proprio la sinergia e la centrale importanza che abbiamo attribuito al concetto di sviluppo di tutti i centri che fanno parte dell’Ente. Continuando su questa strada, ne sono certo, riusciremo laddove i vecchi GAL hanno fallito: investire correttamente le risorse per lo sviluppo rurale risultando maggiormente incisivi nella crescita del comprensorio».

In qualità di rappresentante di “Jonica Holidays”, Maurizio Baggetta ha chiosato relativamente all’importanza che un evento come la Festa dell’olio può rivestire per gli operatori turistici.

Prendendo a esempio questo evento per organizzarne altri simili, ha infatti spiegato Baggetta, si potrà finalmente raggiungere l’obiettivo di creare un indotto turistico fuori stagione importante, traguardo a lungo ricercato ma mai concretamente raggiunto fino ad oggi.

È dunque toccato all’agricoltore Francesco Riccio entrare più nel dettaglio dell’organizzazione della festa che, è stato spiegato, sarà allestita sotto una tensostruttura messa a disposizione dall’Assessorato alla cultura del comune di Locri e prevede la riproduzione di un antico frantoio all’interno del quale i visitatori potranno prendere contezza della storia dell’oro verde e delle tecniche di produzione che, negli anni, ne hanno fatto la fortuna.

«La festa – ha illustrato Riccio, – si prefigge di attualizzare un elemento identitario della nostra realtà facendo al contempo conoscere al grande pubblico i migliori produttori del nostro comprensorio. Attraverso la presentazione dell’olio nuovo e delle tecniche di lavorazione, spettacolarizza una realtà produttiva favorendo il rilancio del territorio.

Accanto all’olio, vero protagonista della Festa, presenteremo anche i suoi derivati con stand di eccellenze artigianali che potranno essere gustati nella pause tra gli incontri che scandiranno la due giorni. Attraverso i confronti, poi, non parleremo solamente di storia e produzione dell’olio d’oliva, ma affronteremo anche il tema dello sviluppo e promuoveremo i percorsi paesaggistici dell’Aspromonte, grazie alla partecipazione del presidente dell’Osservatorio Ambientale Arturo Rocca, al fine di renderli punto di partenza di un rilancio turistico che duri nel tempo».

Altrettanto importante, ha concluso Riccio, sarà la donazione di un’ampolla di Olio nuovo alla Diocesi di Locri-Gerace. Un gesto semplice che vuole simboleggiare anche l’inizio di una rinnovata sinergia tra i produttori agricoli e la Chiesa. Le conclusioni sono dunque state affidate al direttore del GAL Guido Mignolli, che ha confessato di non aver creduto al valore dell’iniziativa e alla possibilità di realizzarla in così poco tempo.

«Devo ammettere che, quando me l’hanno proposto, non immaginavo che saremmo stati in grado di realizzare davvero questo evento – ha raccontato Mignolli. – Eppure, quando si è iniziato a spargere la voce, sono state raccolte moltissime adesioni, a dimostrazione che c’è grande voglia di partecipazione e di rilanciare e migliorare la nostra terra.

Durante il periodo di organizzazione, inoltre, il caso ha voluto che sia venuto a conoscenza dell’esperienza di una città svedese che è riuscita, basandosi sul coinvolgimento attivo della comunità e dei produttori, anche attraverso serie di iniziative come questa nostra, a ottenere il riconoscimento da parte dell’UNESCO di

“Città creativa per la Gastronomia”, risultato che, se raggiunto da una terra scandinava certo non celebre per la produzione enogastronomica, di qui a pochi anni potrebbe diventare obiettivo alla nostra portata, con tutte le prospettive di crescita sociale ed economica.

Il GAL Terre Locridee si trova ancora in una fase di avvio che lo rende sconosciuto ai più, ma sono convinto che questa manifestazione possa rappresentare il modo ideale per iniziare, rappresentando l’olio il simbolo di una terra fra tradizioni, socialità e produzione».

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