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PRESERRE (CZ) – POVERTA’, UN ADOLESCENTE SU TRE NON RAGGIUNGE LIVELLI SCOLASTICI MINIMI


Alla base non solo carenze socio – culurali ma anche la notevole carenza di servizi e opportunita’ formative scolastiche ed extrascolastiche

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) – 14 SETTEMBRE 2015 –  Molto spesso in Italia la poverta’ economica si traduce in poverta’ educativa. Infatti, nelle famiglie povere piu’ di 1 adolescente su 3 non raggiunge i livelli minimi di competenze in matematica e quasi 1 su 5 in lettura.

La causa non e’ solo il basso livello socio-culturale che si trasmette di generazione in generazione, ma anche la notevole carenza di servizi e opportunita’ formative scolastiche ed extrascolastiche. Lo rivela il nuovo Rapporto di Save the Children “Illuminiamo il Futuro 2030 – Obiettivi per liberare i bambini dalla Poverta’ Educativa”, che sara’ diffuso stamane nell’ambito della Campagna “Illuminiamo il Futuro”, partita nel 2014 per sensibilizzare le istituzioni e contrastare il fenomeno. Dai risultati si evince che, nel nostro paese, solo il 14 per cento dei bambini tra 0 e 2 anni riesce ad andare al nido o usufruire di servizi integrativi. Il 68 per cento delle classi della scuola primaria non offre neanche il tempo pieno e il 64 per cento dei minori non accede ad una serie di attivita’ ricreative, sportive, formative e culturali, con punte estreme in Campania (84 per cento), Sicilia (79 per cento) e Calabria (78 per cento).

In particolare, il 48,4 per cento dei minori tra 6 e 17 anni non ha letto neanche un libro nell’anno precedente, il 69,4 per cento non ha visitato un sito archeologico e il 55,2 per cento un museo, il 45,5 per cento non ha svolto alcuna attivita’ sportiva. “I dati che emergono dalle nostre elaborazioni rivelano un fenomeno allarmante: in Italia, una parte troppo ampia degli adolescenti e’ priva di quelle competenze necessarie per crescere e farsi strada nella vita”, ha sottolineato Valerio Neri, direttore Generale di Save the Children.

“La poverta’ educativa – ha continuato – risulta piu’ intensa nelle fasce di popolazione piu’ disagiate – non dimentichiamo che in Italia piu’ di 1 minore su 10 vive in condizioni di poverta’ estrema – e aggrava e consolida, come in un circolo vizioso, le condizioni di svantaggio e di impoverimento gia’ presenti nel nucleo familiare”. Per questo Save the Children lancia 3 obiettivi per eliminare entro il 2030 in Italia la poverta’ economica ed educativa: il primo prevede che tutti i minori devono poter apprendere, sperimentare, sviluppare capacita’, talenti e aspirazioni; il secondo e’ che tutti i minori devono poter avere accesso all’offerta educativa di qualita’; e infine l’ultimo obiettivo e’ quello di eliminare la poverta’ minorile per favorire la crescita educativa.

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