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PRESERRE (CZ) – POLITICHE, ON LINE LA GUIDA AL VOTO


Tutte le novità sulle elezioni del 4 marzo

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  15 GENNAIO 2018 – Contrassegni da presentare, liste di candidati da completare, coalizioni da definire.

A meno di due mesi dal 4 marzo, e con una campagna elettorale prossima a entrare nel vivo, su “Eligendo”, il portale dedicato del Viminale, e’ disponibile una ‘Guida’ completa alle elezioni di Camera e Senato.

Scadenze, moduli, riferimenti normativi per non arrivare impreparati al primo rendez vous con il Rosatellum: IL NUOVO SISTEMA MISTO – La nuova legge 165 del 2017 disegna un sistema elettorale “misto”, con una componente maggioritaria uninominale ed una proporzionale plurinominale. L’assegnazione di 232 seggi alla Camera e di 116 seggi al Senato e’ effettuata in collegi uninominali, in cui e’ proclamato eletto il candidato piu’ votato.

L’assegnazione dei restanti seggi (386 e 193, rispettivamente per la Camera e per il Senato) avviene in collegi plurinominali, con metodo proporzionale tra le liste e le coalizioni di liste che abbiano superato le soglie di sbarramento definite dalla stessa legge (rispettivamente 3 e 10%). In base alla legge 459 del 2001 vengono invece assegnati con metodo proporzionale i 18 seggi della circoscrizione Estero (12 per la Camera e 6 per il Senato).

PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI – I partiti, i gruppi e i movimenti politici devono depositare al ministero dell’Interno i contrassegni tra il 44mo e il 42mo giorno antecedente la data delle elezioni, nelle giornate di venerdi’ 19 (dalle 8 alle 20), sabato 20 (dalle 8 alle 20) e domenica 21 gennaio (dalle 8 alle 16). Il deposito dei contrassegni consente a partiti, movimenti e gruppi politici di presentare le liste dei candidati presso i competenti Uffici delle Corti d’appello per la Camera, per il Senato e per la circoscrizione Estero. Le liste devono essere presentate dal 35mo al 34mo giorno antecedente la data delle elezioni, e cioe’ tra il 28 gennaio – dalle 8 alle 20 – e il 29 gennaio 2018, sempre dalle 8 alle 20.

NEL SEGNO DELLA TRASPARENZA – L’articolo 4 della nuova legge elettorale prevede che in un’apposita sezione del sito web del ministero dell’interno (denominata “Elezioni trasparenti”) siano pubblicati – entro 10 giorni dalla scadenza del termine per il deposito del contrassegno – per ciascun partito, movimento e gruppo politico che abbia presentato liste il contrassegno depositato, lo statuto e il programma elettorale con nome e cognome del capo della forza politica. Novita’ importante: le schede elettorali sono dotate di un’appendice munita di un “tagliando antifrode” con un codice progressivo alfanumerico generato in serie; dopo che l’elettore ha votato ed ha restituito la scheda, l’appendice con il tagliando viene staccata e conservata dai componenti dei seggi elettorali, che verificano se il numero del tagliando sia lo stesso di quello annotato prima della consegna della scheda all’elettore.

 UN’UNICA SCHEDA – La scheda e’ la medesima, per la Camera e per il Senato. L’elettore dispone di un’unica scheda, sulla quale esprime un unico voto. La scheda reca il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste collegate. I contrassegni delle liste hanno riportati a fianco i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Il voto e’ espresso tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Non e’ previsto voto disgiunto.

LA TESSERA ELETTORALE – La tessera elettorale si rinnova presso l’ufficio elettorale del comune di residenza: gli elettori che hanno necessita’ di rinnovarla sono invitati a recarsi per tempo presso l’ufficio elettorale del comune di residenza, in modo da evitare una concentrazione delle domande di rinnovo nei giorni immediatamente precedenti ed in quello della votazione. Tale ufficio restera’ comunque aperto dalle 9 alle 18 nei due giorni antecedenti il 4 marzo e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto, ovvero dalle 7 alle 23.

GLI ELETTORI FUORI COMUNE – La legge prevede che possano votare in Italia fuori del comune di residenza solo alcune categorie di elettori, come quelli ricoverati in ospedali e case di cura, militari, naviganti e tutti coloro che prestano servizio al seggio, e cioe’ i componenti dell’Ufficio elettorale di sezione, le forze dell’ordine e i rappresentanti di lista, designati dai partiti.Per gli elettori che, non rientrando in tali categorie, per esercitare il voto devono raggiungere il comune di residenza, sono previste agevolazioni tariffarie per viaggi in treno, aereo o nave. Hanno diritto di voto anche i detenuti che non siano incorsi nella perdita della capacita’ elettorale (a seguito dell’interdizione dai pubblici uffici) e che ne facciano richiesta.

LA SCELTA DEGLI SCRUTATORI – Per essere designati scrutatore occorre essere iscritti nell’apposito albo tenuto in ogni comune. Entro il mese di ottobre di ogni anno il sindaco, con manifesto da affiggere nell’Albo pretorio del comune ed in altri luoghi pubblici, invita gli elettori che desiderano essere inseriti nell’Albo degli scrutatori a farne apposita domanda entro novembre.

 DOCUMENTI DI IDENTITA’ – I documenti di identita’ da presentare al momento del voto devono rientrare in una di queste tre categorie: carta d’identita’ o altro documento d’identificazione munito di foto, anche se scaduto, rilasciato dalla pubblica amministrazione; tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purche’ munita di foto e convalidata da un Comando militare; tessera di riconoscimento rilasciata da un Ordine professionale, purche’ munita di foto.

IL VOTO ALL’ESTERO – Gli elettori residenti all’estero sono iscritti d’ufficio nelle liste elettorali degli aventi diritto al voto per corrispondenza. Il ministero dell’Interno consegna al ministero degli Esteri i modelli delle schede elettorali non piu’ tardi del 26mo giorno antecedente la data della consultazione. Le rappresentanze diplomatiche e consolari provvedono alla stampa delle schede di votazione e del restante materiale da inserire nei plichi da recapitare agli elettori.

Gli Uffici consolari spediscono “….con il sistema postale piu’ affidabile e, ove possibile, con posta raccomandata, o con altro mezzo di analoga affidabilita’….”, al domicilio di tutti gli elettori, non oltre 18 giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia, un plico contenente il certificato elettorale; le schede e la relativa busta piccola, nonche’ una busta grande affrancata recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare competente; un foglio esplicativo delle modalita’ di voto.

L’elettore, dopo aver espresso il voto, ricevuto il plico con le schede, mette le schede nella busta piccola e la chiude; inserisce, nella busta grande affrancata, il tagliando staccato dal certificato elettorale (comprovante l’avvenuto esercizio del diritto di voto) e la busta piccola contenente le schede; spedisce il tutto al Consolato competente. Sono considerate valide le buste pervenute al Consolato entro le 16, ora locale, di giovedi’ 1 marzo 2018. Le schede votate dagli elettori all’estero vengono spedite in Italia dai Consolati mediante “valigia diplomatica accompagnata”.

Le operazioni di scrutinio iniziano alla stessa ora dello spoglio dei voti espressi nei seggi istituiti in Italia, e cioe’ alle 23 di domenica 4 marzo. Hanno la possibilita’ di votare per corrispondenza all’estero anche gli elettori che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi: possibilita’ estesa anche ai familiari conviventi.

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