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PRESERRE (CZ) – OPERAZIONE “JONNY”, BOVA: «MIO NOME NON COMPARE IN BROGLIACCI INCHIESTA»


Arturo Bova

‘Nessun rapporto illecito, cedute quote societa’’

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  6 GIUGNO 2017 –  “Oggi stesso chiedero’ la convocazione di un’urgente riunione di maggioranza”.

Lo ha detto il consigliere regionale Arturo Bova al termine dell’incontro con la stampa che ha tenuto ieri in aula commissioni di palazzo Campanella, a Reggio. Bova si e’ autosospeso da presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta qualche giorno fa dopo che su alcune testate il suo nome e’ stato accostato all’indagine Jonny.

Una vicenda dalla quale si dice completamente estraneo: “Il mio nome non campare nei brogliacci dell’inchiesta, nelle intercettazioni telefoniche o ambientali, nelle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, ma compare, tra decine e decine di migliaia di carte processuali, solamente in un allegato ad un sottofascicolo della gigantesca operazione “Jonny”, relativo ad una visura camerale.

Allorquando – ha aggiunto – quella stessa visura camerale comparve espressamente citata nell’ordinanza “Falcos”, correva l’anno 2009, mi recai personalmente, accompagnato da un altro avvocato del foro di Catanzaro, dinanzi al pm che era titolare dell’indagine per fornire ogni spiegazione, ove ve ne fosse stato bisogno, del perche’ per un periodo di tempo sono stato titolare di quote societarie con uno degli odierni indagati, dopo aver partecipato alla costituzione di una societa’, badate bene, con dei miei cugini e non con altri, e poi aver gestito la fase della restituzione ai proprietari originari da cui avevamo preso in fitto l’azienda, a causa di notevoli perdite di gestione.

La mia strada – ha spiegato – si incontra dunque con quella della persona ind

agata non per avviare una societa’ in affari, ma solo ed al contrario per cedere definitivamente le quote ed interrompere un rapporto societario da me iniziato con altre e diverse persone. Non trovando nessun acquirente della mia quota – ha concluso – alla fine decisi di trasferirle a titolo gratuito pur di disfarmi di quella posizione che, ove ulteriormente protratta nel tempo e a fronte delle notizie di possibili indagini a carico di uno dei soci, mi poneva in una posizione di imbarazzo sebbene perfettamente lecita”.

Bova al termine del suo discorso non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti: “Non appena usciro’ da quella riunione di maggioranza – ha detto – vi comunichero’ ogni decisione e rispondero’ alle vostre domande”.

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