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PRESERRE (CZ) – NUOVE REGOLE, GLI ISTALLATORI E MANUTENTORI DELLA CALABRIA “CI SONO”


L’evoluzione dei tempi; la professionalità, la conoscenza delle normative tecniche. Riceviamo e pubblichiamo:

PRESERRE (CZ) – 11 MAGGIO 2017 –  «Il progresso tecnologico; il mercato sempre più esigente; le nuove tendenze; la svolta ormai di un mercato che cambia costantemente, ha richiamato l’attenzione alle regole di una categoria in continua evoluzione.  Sono  gli impiantisti, sono idraulici, termo-tecnici, specialisti  figure professionali di settore del resto non c’è più  da meravigliarsi se il benessere, il comfort la funzionalità l’efficienza e la sicurezza di apparecchiature tecnologiche  che prevalentemente utilizzano dei  gas sia un desiderio ambito da tutti.

Ogni giorno  queste maestranze, mettono a disposizione della clientela più esigente, le loro competenze, la preparazione, l’esperienza maturata, la serietà; ed ecco come puntualmente  la differenza non tarda mai ad emergere e farsi notare tra un vero professionista ed il più  classico ormai  tramontato e rottamato “mio-cugggino.it”, oppure   “glielodicoazzioluiggi”   dopolavoristi, fac/totum, tuttofare….. faccio!!! facciooooo facciooooooo tutto io…. e poi combinano grossi guai.

Il cliente oggi deve stare molto  attento  a fare delle scelte, perché spesso viene disatteso un concetto che la dice lunga,  se il cliente crede che un professionista gli costa davvero cosi’ tanto; questo  e’ perché non ha idea precisa di quanto realmente costerà poi alla fine un vero incompetente.

Il D.P.R. 412 del 26 agosto 1993; la Direttiva CE 91 del 16 dicembre 2002; il  D.P.R.551/99 e poi 2005; il D.M. 37/08; il D.L. n. 63 DEL 2103, infine il Regolamento della Regione Calabria  N. 3/2016 recentemente Introdotto dall’ente Regione Calabria come disciplinare del Cit-Cal (Catasto Impinati Termici Regione Calabria); questi sono in parte i regolamenti e i decreti  introdotti che in diversa misura hanno contribuito in qualche modo a procedere ad un certo lifting della categoria, sostituendo quell’immagine classica  dell’idraulico tradizionale/convenzionale  in cantina, per lasciare il posto a  figure e professioni strutturate in un certo modo  ormai padroneggiano nelle vie cittadine, nei quartieri, nelle città.

Infatti  non è raro vedere per le strade nei parcheggi  mezzi attrezzati con adesivi pubblicitari in bella mostra sotto gli occhi dei passanti, ecco questi sono oggi i professionisti termoidraulici, esperti conoscitori della materia “Gas”, provengono da scuole, dottrine,  dagli insegnamenti ricevuti in dote da padri  di  questa  nobile categoria, idraulici e maestri che cambiarono significativamente l’idea  di impianti tipicamente tradizionali realizzati alla fine degli anni 40/50, dove la concezione dell’ impianto di un bagno trovava comodamente alloggiamento su vani creati così alla meno peggio, ed  era concepita in un disegno ben delineato ben definito; un  singolo vaso montato sul ballatoio di un balcone, il classico lavabo ad ausilio per lavare le mani,  la consueta porta in legno dove era possibile, altrimenti una tenda opaca che ne impediva la visuale all’interno (rigorosamente senza acqua calda), al nord tipicamente venivano classificato con la parola più convenzionale  “latrine”.

Oggi nello sfarzo più totale pur di farne un vanto assistiamo al cambiamento, si possono  ammirare vasche  con idromassaggio di ultima generazione, sauna, bagno/turco, impianti  con le più disparate soluzioni,  e che dire poi delle innovazioni che ha introdotto il mercato?????? Le  tecnologie energetiche che si sono impadronite della nostra cultura???????????????? E’ l’evoluzione, lo status sociale che ci impone il cambiamento. Oggi l’installatore  termoidraulico conosce bene le norme, i regolamenti, gli obblighi di legge. Con l’introduzione delle tecnologie alternative si è aperto un nuovo fronte sul mercato, del resto, il “Protocollo di Kyoto”, “le direttive della Comunita’ Europea” i vari decreti del Presidente della Repubblica, e infine i regolamenti Regionali, sono intonati tutti sullo stesso “LA”.

Ormai non si può più sfuggire bisogna adeguarsi ai tempi che cambiano, anche l’utenza i  cittadini  non possono in nessun modo prorogare e ignorare  questi concetti, sono obblighi esigenze e impegni  che portano solo dei benefici alla loro sicurezza, alla incolumità, all’efficienza energetica del loro impianto. Ma in queste scelte, bisogna fare molta attenzione, perché a volte la differenza tra un professionista, e uno “pseudo – professionista”, potrebbe risultare impercettibile, per le vie della città si trova davvero di tutto, gente improvvisata, persone senza scrupoli che vanno a mettere le mani da qualche parte che non gli compete.

Il cliente attento ed esigente deve richiedere sempre le referenze quando deve effettuare dei lavori attinenti, avvalersi sempre del diritto di esigere la ricevuta fiscale, e nei casi in cui viene richiesta la tanto ormai famosa dichiarazione di conformita’ introdotta fin dal 1990. Trovare oggi un vero professionista regolarmente riconosciuto, spesso risulta  essere difficoltoso, se non proprio una rarità. Un cliente desideroso di fidelizzarsi con un installatore termoidraulico, deve ritenersi intrinsecamente un soggetto privilegiato, fortunato non tanto per aver trovato una figura professionale, ma quanto di più per avere la certezza di aver trovato colui il quale ha conoscenza teorico/pratica del funzionamento delle apparecchiature in  suo possesso e la  consapevolezza, che colui che sta mettendo le mani sul proprio  impianto di casa, è un artigiano degno di questo nome, responsabile  di ciò che si sta adoperando a fare.

Quando ci si rivolge ad un artigiano, non si sta comprando una singola prestazione, ma centinaia di ore di esperimenti, fallimenti, e prove; si comprano giorni,settimane e mesi di frustrazione e momenti di pura gioia; non si sta comprando un singolo oggetto, ma un pezzo di cuore una parte di quell’anima un momento della vita di qualcun altro, si compra dall’artigiano il tempo impiegato per fare quello che è la sua passione e il suo piacere. La vera qualità e la bontà di un buon lavoro vengono determinati da queste prerogative, riferisce Franco Corosiniti da Vallefiorta  portavoce di un gruppo di  Installatori e Manutentori Calabria, la voglia e la certezza di sapere che ognuno spende soldini in casa propria,  vuole  pretende ed esige  un prodotto di alta qualità, un servizio degno di questo nome, tutto ciò e tanto altro ancora,  i nostri bravi installatori  Calabresi lo sanno bene e a memoria.

Lo conoscono  come il vangelo e le Sacre Scritture, continua Corosiniti, voglio condividere  una frase di Benjamin Franklin: “L’amarezza di una scarsa qualità rimane per lungo tempo, dopo che il piacere di un prezzo basso è stato dimenticato”.  Nel corso di una serata piacevole tra colleghi in una location davvero molto suggestiva affascinante “Villa Giulia”, gli Installatori e Manutentori Calabresi, si sono riuniti in gruppo per discutere e affrontare le nuove sfide. 

Il regolamento  Regionale,  al cui riconoscimento e ringraziamento  dell’intera categoria nei confronti dell’Ente per aver messo in atto un regolamento che da un certo punto di vista ha permesso di far risaltare in modo univoco la qualità di quest’ultima,  richiamando obblighi all’utenza sull’esercizio, la conduzione, la manutenzione, e le ispezioni degli impianti termici ricadenti nei territori di competenza della Regione Calabria in quei comuni al di sotto dei 40.000 abitanti. Queste sono le nuove disposizioni a cui si apriranno scenari che per adesso rimangono ignoti, ma che nel  resto d’Italia ormai sono processi in continua evoluzione. Queste le sfide  che dovranno affrontare e superare nostri bravi Installatori e Manutentori Calabresi,

Questo è futuro prossimo…… questo cio’ che ci attende……. quindi …. avanti….. avanti…… avanti tutta   pionieri artigiani impiantisti manutentori  per migliorare e per contribuire al cambiamento che sens’altro portera’ un beneficio collettivo alla societa’ in cui viviamo , ognuno nel proprio  piccolo  siano essi enti  istituzionali, utenti, semplici cittadini,  artigiani, avremo contribuito a  lasciare ai nostri figli  un mondo migliore o quantomeno un  ambiente piu’ pulito potremo essere protagonisti di quel  cambiamento globale, potremo dire io c’ero ho fatto la mia parte, questo e’ cio’ che viene richiesto  secondo le disposizioni dettate dal Protocollo di Kyoto………. buon lavoro impinatisti manutentori della  Regione Calabria».

Gruppo  Installatori e Manutentori Calabria

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