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PRESERRE (CZ) – NATURIUM LANCIA IL “BIO PRIDE”, LA RIVOLUZIONE COPERNICANA DEL CIBO


La chimica detta legge, ma la verità sta nelle parole: il bio è vita e salute

di REDAZIONE

 PRESERRE (CZ) – 9 SETTEMBRE 2016 –  “Naturium” lancia il suo “Bio Pride”.

 In un manifesto, l’orgoglio di promuovere  l’agroalimentare sostenibile, naturale e di qualità. In un mondo in cui, sempre di più, chimica e multinazionali degli Ogm dettano legge, l’idea è quella di ripartire da una “rivoluzione Copernicana” terminologica. Riportare, cioè, la “normalità” dalla parte di chi produce rispettando l’ambiente e l’ecosistema, evitando l’uso dei pesticidi, integrandosi con i cicli della “stagionalità”.

 «Questa deve essere la normalità, perché questa è la nostra tradizione, questa è l’identità vera del nostro prezioso made in Italy” ribadisce il fondatore di “Naturium”, Giovanni Sgrò. Gli “anormali” sono gli altri, ovvero chi massifica i sistemi di produzione incurante delle conseguenze di medio e lungo termine. Provocatoriamente, dunque, ecco il lancio del “Bio Pride Naturium”, l’orgoglio di essere dalla parte giusta, dalla parte della natura, contro lo sfruttamento intensivo delle acque e dei suoli che genera inquinamento e danni irreversibili per la salute dell’uomo e del pianeta».

 Una riflessione che nasce da una intelligente analisi di un amico di “Naturium”, l’antroposofo Fabio Apicella. Apicella ha promosso una petizione online di poche righe che, però, non è passata inosservata.

 «Bisognerebbe definire i negozi biologici semplicemente “negozi” ed il cibo biologico soltanto “cibo”. – ha scritto Apicella. – Mentre tutti i supermercati comuni, i generi alimentari e i vari prodotti in vendita andrebbero indicati come “chimici” o ancor meglio “trattati con sostanze tossiche”, quindi etichettati con classe 6 “tossico”. È scritto su molti articoli per la casa che non ingeriamo, perché non indicarlo su ciò che mangiamo?».

 Uno spunto acuto e profondo nella sua semplicità che “Naturium” ha subito condiviso e rilanciato. Il dibattito è aperto. Con una certezza in più: salute e benessere devono giocoforza coincidere con natura e sostenibilità. 

 

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