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PRESERRE (CZ) – NASCE L’OSSERVATORIO PER L’AGRICOLTURA SOCIALE


Strumento per diffondere la consapevolezza dell’importanza della qualita’ delle produzioni partendo dall’educazione alimentare e da quella ambientale e dalla salvaguardia della biodiversita’ regionale

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) – 27 LUGLIO 2017 –  Ieri, nella sede della Cittadella regionale a Catanzaro, e’ stato insediato il Tavolo sull’Osservatorio per l’agricoltura sociale alla presenza di operatori del settore agricolo e del sociale.

L’Osservatorio – informa l’ufficio stampa della Giunta – prende a riferimento le finalita’ stabilite dalla normativa nazionale, la 141/2015, e prevede azioni e progetti di cooperazione, tra operatori agricoli ed altri soggetti pubblici e privati delle aree rurali, finalizzate a promuovere l’agricoltura sociale attraverso lo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilita’ e di lavoratori svantaggiati, attraverso progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversita’. E’ costituito da rappresentati istituzionali, soggetti pubblici e organismi intermedi rappresentativi di interessi collettivi.

Il progetto e’ stato illustrato dalla dirigente di settore del Dipartimento regionale all’agricoltura Alessandra Celi. “L’agricoltura sociale – ha esordito la dirigente – nasce nel mondo agricolo, quindi, la parola sociale si accompagna all’agricoltura. Il nostro padre fondatore e’ proprio l’azienda agricola.

L’agricoltura sociale deve essere intesa anche come strumento per diffondere la consapevolezza dell’importanza della qualita’ delle produzioni partendo dall’educazione alimentare e da quella ambientale e dalla salvaguardia della biodiversita’ regionale. Parliamo di un’agricoltura etica con un’apertura alla comunita’ e alla qualita’ della vita attraverso l’inclusione sociale di soggetti deboli, attraverso iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in eta’ prescolare e di persone in difficolta’ sociale, fisica e psichica”.

“L’agricoltura sociale – ha evidenziato ancora la Celi – e’ anche la chiave per contrastare il caporalato e il lavoro sommerso e irregolare in agricoltura, per promuovere la legalita’ e uno sviluppo economico sano del territorio attraverso la produzione di prodotti biologici e di alta qualita’, come ‘i semi della legalita”, sui terreni confiscati alle mafie. Stiamo lavorando a livello ministeriale sui requisiti minimi per il riconoscimento degli operatori sociali in agricoltura. Gli operatori sono gli imprenditori agricoli, le cooperative sociali il cui fatturato derivante dall’esercizio delle attivita’ agricole sia superiore al 30% del fatturato complessivo.

Le attivita’ possono essere realizzate in collaborazione con enti pubblici e cooperative sociali. Un elemento che ci tengo a sottolineare e che e l’impresa agricola deve avere la capacita’ di lavorare con lo svantaggio sociale, creando sinergie tra chi gestisce il mondo del sociale e le imprese agricole per offrire nuovi ambiti di sviluppo. Con l’Osservatorio dell’agricoltura sociale – ha concluso la dirigente regionale – dobbiamo riuscire ad interconnettere tutte le possibili azioni che tra di loro portano avanti la Calabria che lavora, la Calabria pulita”.

Pier Macri’, del Consiglio per la ricerca in agricoltura (Crea) e’ entrato nel merito dell’avviso pubblico in pre informazione della misura 16.9 riguardante il sostegno per la diversificazione delle attivita’ agricole in attivita’ di assistenza sanitaria, di integrazione sociale, di educazione ambientale e alimentare. “Il contriobuto massimo concedibile – ha detto – e’ pari a 100 mila euro per progetto.

L’aliquota di sostegno e’ dell’80% della spesa ammessa”. La divulgatrice dell’Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura in Calabria) Raffaella Fragale ha parlato dei progetti che partiranno a breve realizzati insieme alla Regione nel campo del caporalato, dell’attuazione di percorsi di educazione ambientale e alimentare, della formazione per l’inserimento delle aziende nell’elenco delle fattorie sociale, dell’analisi e svliluppo dell’agricoltura sociale in Calabria.

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