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PRESERRE (CZ) – MONTEPAONE RICORDA SAVERIO MATTEI


Presentato a Napoli l’ultimo volume sull’illustre avvocato nato nella cittadina ionica

Articolo di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

PRESERRE (CZ) –  3 FEBBRAIO 2017 – Si è tenuta mercoledì 25 Gennaio alle ore 17.00 presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena in Napoli, la presentazione dell’ultimo volume sulla poliedrica figura del nostro più illustre conterraneo. Saverio Mattei: Tradizione e invenzione – Edizioni di Storia e Letteratura, a cura di M. Montanile e R. Ricco.

L’evento è stato organizzato dal Centro di musica antica “Fondazione Pietà dei Turchini” con l’Università di Salerno e la Società Italiana di Studi sul XVIII secolo e sarà l’occasione per avviare la programmazione dello stesso anche nel paese di Montepaone che diede i natali nel 1742 a questa figura di alto ingegno.

Il Programma ha previstp i saluti di Paologiovanni Maione (Centro di Musica Antica “Pietà de’ Turchini”), Sebastiano Martelli (Università di Salerno), Beatrice Alfonzetti (Società Italiana di Studi sul XVIII secolo).

A seguire ci sono stati gòli Interventi  di Paolo Fabbri, Università di Ferrara,Anna Maria Rao, Università di Napoli “Federico II”,Beatrice Alfonzetti, Università di Roma “La Sapienza”.

Il calabrese Saverio Mattei (Montepaone 1742 – Napoli 1795), avvocato di professione e biblista per passione, traduttore dei salmi, teorico della drammaturgia classica e moderna, autore e revisore di libretti, amico e panegirista di Jommelli, corrispondente epistolare del Metastasio, fondatore della biblioteca musicale del Conservatorio della Pietà dei Turchini, è stato sicuramente un protagonista di rilievo sulla scena culturale, teatrale e letteraria italiana nella seconda metà del XVIII secolo.

Ad un ventennio dalla ‘scoperta’ del personaggio, il volume (che raccoglie gli Atti della giornata organizzata all’Università degli Studi di Salerno il 16 dicembre 2014) si propone di tracciare un bilancio delle conoscenze acquisite e, insieme, di segnalare gli aspetti meritevoli di futuri approfondimenti critici nei diversi ambiti di attività in cui si è distinto questo singolare autore: «un rarissimo ingegno» — come ebbe a definirlo Metastasio nel 1775 — che continua ad attirare l’interesse degli studiosi della musica e della letteratura, del teatro e della classicità, dell’estetica e del diritto.

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