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PRESERRE (CZ) – LO “SLANCIO” EUROPEO DELL “ASSOCIAZIONE JUMP – GIOVENTÙ IN RISALTO”


Il sodalizio giovanile di Soverato su delega del Comune di Davoli ha realizzato il progetto “I’magine”

 di REDAZIONE

SOVERATO (CZ) – 11 SETTEMBRE 2015 –  “Jump – Gioventù in Risalto” e Comune di Davoli si sono incontrati durante il corso di euro-progettazione “Tra Europa e realtà” tenutosi a Soverato nei giorni 4-5 Luglio 2015 presso Istituto Maria Ausiliatrice.

 E’ nata l’idea progettuale condivisa di “I’M.AG.IN.E.” Jump ha ricevuto la delega di rappresentanza da parte del Comune di Davoli per la preparazione e la presentazione della proposta progettuale alla Commissione Europea. Jump in rappresentanza del comune di Davoli ha strutturato un ampio partenariato internazionale coinvolgente 8 Paesi ed è divenuta leader di una rete di attori pubblici e privati provenienti da  Italia, Lettonia, Rep. Ceca, Polonia, Estonia, Slovacchia, Svezia  (Stati Membri)e da un Paese“candidato”(Macedonia). Il progetto prevede la richiesta totale di sovvenzione alla Commissione Europea di 150 mila euro.

 «E’ importante  – afferamno i rappresentanti di “Jump” Erika Gerardini e Pietro Curatola  – che i comuni calabresi del nostro comprensorio si attivino per avviare dei seri percorsi di internazionalizzazione che, al di là dell’ottenimento o meno di fondi aggiuntivi comunque strategici, siano in grado di dare una scossa all’implementazione delle politiche locali negli ambiti d’intervento principali: sociale, lavoro, ambiente, occupazione giovanile, turismo e territorio, nuove tecnologie ecc… Auspichiamo che la nostra collaborazione con il comune di Davoli possa essere di esempio per tanti altri comuni della fascia ionica e calabresi vogliosi di fare il bene di tutti e in grado di comprendere come simili “primi passi verso l’Europa”possano contribuire a compiere un  “salto” di qualità attualmente vitale».

 Di seguito il riassunto (abstract) della proposta progettuale, che sarà valutata dalla Direzione Generale di competenza della Commissione Europea.  

Sfiducia dei giovani NEET europei e “spread umano”, crisi politico-economica e occupazione, modelli per lo sviluppo locale e politica regionale sono questi gli ambiti abbracciati da I’M.AG.IN.E. L’intervento pone al centro 112 giovani NEET (età 15-25) selezionati da 8 partner provenienti da 7 Stati Membri dell’UE (Italia, Lettonia, Rep. Ceca, Polonia, Estonia, Slovacchia, Svezia) e da un Paese“candidato” (Macedonia), che contribuiscono ad alimentare il dibattito europeo grazie all’impulso proveniente dal loro scetticismo verso un’Europa lontana dalle proprie esigenze.

 Il progetto della durata di18 mesi è caratterizzato da molteplici attività (Urban Games, work cafè, confronti, workshop) racchiuse in 5 eventi europei di 3 giorni capaci di produrre, attraverso strumenti di apprendimento non formale e logiche divertenti, un format d’intervento che si ispira a metodologie internazionali portando innovazione, sviluppo e risultati nel lungo periodo. Una serie di attività concentrate su 5 temi che sono prioritari per il problema dell’occupazione in Europa ed in sintonia sia con le esigenze della categoria svantaggiata coinvolta, che con gli orientamenti dell’agenda politica europea: Cultura dell’imprenditorialità; Identità locale come fattore di successo turistico dei territori; Economia verde e occupazione; Mobilità internazionale e volontariato; Politiche di coesione e governance locali.

 “I’M AGent IN Europe” induce, il NEET protagonista, ad  immaginare di vivere fuori dall’UE riuscendo a fargli desiderare i vantaggi derivanti dall’essere cittadino europeo che spesso non sono percepiti e contribuisce a rendere il gruppo target più fiducioso e consapevole della propria cittadinanza europea. Autorità, organizzazioni locali ed euroscettici vengono coinvolti, in  I’M.AG.IN.E project in un processo di co-progettazione, in dimensione internazionale, attraverso un modello di sviluppo locale guidato dal metodo B.E.S.T. Building Europe in a Small Town che coinvolge più cittadini possibili in diverse attività strutturate e multisettoriali tra cui gli Urban Games. Piazze, strade, luoghi sociali si riempiono di colori e persone, ma soprattutto di Europa e di contenuti sui temi europei che solitamente non approfondiamo e ignoriamo.

 I giochi urbani creati e organizzati proprio dai giovani NEET, con il supporto delle istituzioni comunali, divengono il luogo e il tempo per l’apprendimento di un’ Europa più vicina, umana e pratica: come condiziona la nostra vita? quali sono le dinamiche e i processi? chi sono i decisori e dove noi cittadini possiamo contribuire e portare cambiamento? quali sono le opportunità e come imparare a sfruttarle al meglio? La “ratio” alla base degli Urban Games dà al progetto I’M.AG.IN.E una fondamentale dimensione educativa, che dovrebbe essere alla base di tutte le nostre azioni, ma serve anche a dare quella scossa necessaria per contrastare la disoccupazione a livello locale.

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