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PRESERRE (CZ) – LA STORIA – Associazione “Cercando Fabrizio”: «La nostra marcia per la Pace da Perugia ad Assisi»


La bandiera "di Fabrizio" inneggiante alla apce

La bandiera “di Fabrizio” inneggiante alla apce

Caterina Migliazza Catalano, originaria di Girifalco, ma da una vita in Piemonte, racconta le sue partecipazioni alla Marcia della Pace per ritrovare Fabrizio, il figlio scomparso nove anni fa

 di Franco Polito

 «Fabrizio Catalano, mio figlio, è scomparso nel luglio 2005. (www.fabriziocatalano.it). Sul sentiero francescano della Pace  che va da Assisi a Gubbio si perdono le sue tracce. In località Valfabbrica è stata rinvenuta la sua sacca, 7 mesi dopo a San Fortunato la sua chitarra, di lui ad oggi, nessuna traccia». Caterina Migliazza Catalano, originaria di Girifalco, ma da una vita a Collegno, in Piemonte, è un fiume di lucidità mentre per l’ennesima volta racconta la vicenda della scomparsa di suo figlio. Lo fa perché vive con l’intima convinzione che è ancora vivo. Spera di trovarlo o, almeno di sapere dove si trova. Le sta studiando tutte. Anche la partecipazione alla Marcia della Pace.

 «Nel settembre 2005 – aggiunge Caterina, che è anche presidente dell’associazione “Cercando Fabrizio E …” –  con la morte nel cuore ma con tanta speranza, ho partecipato con la mia famiglia,  amici e parenti alla Marcia della Pace, per la prima volta! E’ stata un’esperienza indimenticabile, abbiamo condiviso i valori della manifestazione, abbiamo continuato anche in assenza di Fabrizio a tenere  alti i valori della Pace che lui sosteneva con tanta forza! La Pace per noi rappresentava il ritrovamento di Fabrizio, non potevamo dunque mancare; abbiamo distribuito un gran numero di locandine animati dalla  speranza di incontrare qualcuno che l’avesse fortuitamente visto, incontrato…oppure sperando l’imponderabile, avremmo potuto ritrovare Fabrizio?».

 Il racconto di mamma Caterina prosegue. «Nell’ottobre 2007 abbiamo nuovamente marciato! Indossando la maglietta della pace  con la scritta:“ Cercare Fabrizio e i 1000 Fabrizi scomparsi  è un nostro lavoro di Pace” e  con il mio cartello “La pace del mio cuore e’ trovare Fabrizio” ho  ricalcato quel percorso di pace,  volevo trovare Fabrizio, volevo che qualcuno gli dicesse che lo stavamo cercando, volevo dire al mondo che lo stavamo aspettando!».

 Ancora con la mente a ritroso Caterina ricorda che «a maggio 2010, oltre che per i mille Fabrizio, abbiamo marciato anche con il cartello  dei 25.000 scomparsi, per dare loro visibilità, sottrarli all’anonimato, all’oblio, all’indifferenza: le loro vite si sono interrotte, ma loro devono marciare con noi, presenti nella nostra anima e nel nostro cuore!  Abbiamo nuovamente allestito il gazebo  a Santa Maria degli Angeli  e tra la pioggia  un raggio di luce ha illuminato e regalato un attimo di visibilità  la presenza di Don Ciotti!»

 Di anno in anno Caterina sfoglia l’album dei ricordi in terra umbra.  «A settembre 2011: 50ma edizione, tra tanti colori e striscioni, spiccava il cartello con il mio cuore, non ho ancora trovato la pace, ma la speranza e la mia determinazione sono sempre più forti: la lotta nonviolenta contro l’indifferenza e l’oblio sono diventati una delle mie ragioni di vita». 

 Tanti ricordi. Tante speranze. Le stesse che rivivrà dopodomani. «Il 19 ottobre 2014 – ci fa sapere – con la nostra  Associazione “Cercando Fabrizio E…” parteciperemo alla marcia perché gli   invisibili  indelebili  sono in crescendo e sono  diventati oltre 29.000. Marceremo perché condividiamo i valori pacifisti che animano la manifestazione. Tali valori assumono un significato ancora più forte quando si toccano con mano il dolore e la sofferenza, quando per anni aspetti verità e giustizia: è allora che la guerra, l’odio tra i popoli, la violenza, diventano veramente incomprensibili. E’ allora che gli unici sentimenti che il nostro cuore può accettare sono l’amore, la riconoscenza, la Pace! Marceremo perché farci compartecipi della lotta nonviolenta all’ingiustizia di tutte le scomparse è il nostro lavoro di pace». Puoi unirti al gruppo con i nostri striscioni oppure puoi trovare locandine e materiale informativo al gazebo, in prossimità dell’arrivo, nella piazza a Santa Maria degli Angeli a fianco alla Basilica».

 

 

 

 

 

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