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PRESERRE (CZ) – La “Rivista di Politica” festeggia i suoi primi cinque anni di vita


RIVISTA POLITICA

Trimestrale di studi, analisi e commenti edito dalla Rubbettino, è divenuta un vero e proprio laboratorio di idee, grazie anche al coinvolgimento nel progetto di un gran numero di giovani ricercatori e analisti, italiani e stranieri

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) – 22 MARZO 2015 – Il primo fascicolo – dei venti sinora pubblicati – è apparso nel gennaio-marzo del 2010. Fondata e diretta da Alessandro Campi, la “Rivista di Politica” si è ben presto accreditata come una delle più importanti e autorevoli pubblicazioni italiane nel campo degli studi politici. Anche in virtù di alcune sue particolari caratteristiche.

Innanzitutto, la scelta di una grafica innovativa e accattivante, rispetto ai prodotti editoriali dello stesso genere. Poi quella di far convivere, all’interno delle sue pagine, saggi e articoli, ricerche e commenti, il rigore tipico delle pubblicazioni accademiche e la capacità di analizzare l’attualità propria dei periodici di cultura politica.

Infine, la scelta di non privilegiare una singola disciplina o prospettiva di studio (le competenze degli autori vanno dalla scienza politica alla storia contemporanea, dalle relazioni internazionali alla filosofia politica, dalla storia delle dottrine politiche alla comunicazione politica, dalla geopolitica agli studi strategici) e di avvalersi di collaboratori provenienti oltre che dal mondo universitario e della ricerca, anche da quello del giornalismo politico.

In tutti questi anni la “Rivista di Politica” è stata un vero e proprio laboratorio di idee, grazie anche al coinvolgimento nel progetto di un gran numero di giovani ricercatori e analisti, italiani e stranieri.

Ma sulle sue pagine hanno anche scritto studiosi di grande fama: da
Pierre Manent a Biagio de Giovanni, da Roberto Esposito a Daniel J. Mahoney, da John Dunn a Dino Cofrancesco, da Raimondo Cubeddu a Fulco Lanchester, da Dominique Reynié a Luigi Bonanate, da Isabelle Sommier a Luciano Canfora. Senza contare gli inediti di “classici” – soprattutto del Novecento – che in questi cinque anni sono stati tradotti e presentati sulle pagine della rivista: Raymond Aron, Carl Schmitt, Bertrand de Jouvenel, José Ortega y Gasset, Roger Scruton, Arnold J. Toynbee, Hans J. Morgenthau, Reinhold Niebhur, Gaston Bouthoul, Henry Kissinger, Max Scheler, Michael Oakeshott, Leo Strauss, Edward H. Carr, etc.

A dispetto della sua qualità, la “Rivista di Politica” viene
diffusa in abbonamento ad un costo particolarmente vantaggioso: 30 (trenta) euro per quattro fascicoli annui (prezzo inclusivo delle spese di spedizione). Oltre la versione cartacea, gli abbonati possono disporre anche di quella elettronica, che viene inviata – a richiesta – direttamente sul loro indirizzo di posta elettronica.

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