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PRESERRE (CZ) – LA CISAL DENUNCIA: «QUESTA È LA LEGALITÀ’ SECONDO TANSI!»


Sindacato si scaglia contro criteri ristrettivi ricognizione interna al personale Uoa Protezione Civile

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) – 5 MAGGIO 2016 –  Certo, anche se volessimo prendere una pausa e dirottare altrove l’attenzione di questo sindacato, dobbiamo, invece e purtroppo, renderci conto che il Dott. Carlo Tansi dirigente della Uoa Protezione Civile della Calabria non ce ne lascia possibilità!

 Da poco abbiamo appreso, infatti, come – si legge nella nota della Cisal – il Dott. Tansi stia provvedendo ad effettuare una ricognizione interna al personale in servizio presso la Uoa Protezione Civile per verificare la presenza di talune professionalità idonee all’implementazione di sistemi di monitoraggio real time.

 Letto così sembrerebbe non vi sia nulla da eccepire; il problema sorge allorquando lo stesso Dott. Tansi va a delineare i profili lavorativi richiesti e le esperienze necessarie per accedere a tali incarichi. Tanto sono restrittivi e miratamente indirizzati i requisiti richiesti che avrebbe fatto certamente prima e meglio – sottolinea la Cisal  – scrivere “nome” e “cognome” dei professionisti esterni già individuati “in pectore”.

 Lui che passa dalle varie Procure ogni mattina per segnalare anche auto parcheggiate in doppia fila, oggi si trova a costruire – denuncia la Cisal – percorsi illegittimi ed illegali per poter assumere i soliti amici degli amici o figli dei padri come direbbe lui.

 In questo però vogliamo aiutarlo; lo faremo riservandoci di depositare presso Notaio di nostra fiducia un plico chiuso contenente i nomi di almeno due dei professionisti esterni che il Dott. Tansi ha promesso di assumere.

 Dopo aver preso atto che non esistono in Protezione Civile le professionalità desiderate, il lungimirante Dott. Tansi sarà costretto ad aprire le porte a professionisti esterni.

 Singolare è poi – aggiungono dalla Cisal – che il Dott. Tansi nell’esperire la ricerca nel personale interno ci tenga ad evidenziare, in contrasto con tutte le normative vigenti, che lo stesso personale dovrebbe operare a titolo gratuito. La particolarità dell’affermazione diviene ancora più curiosa – invece – se si considera che per i professionisti esterni, che ci risulta siano già individuati, i relativi compensi troveranno copertura finanziaria nella somma di Euro 493.000,00 messa a disposizione dei fondi comunitari per la realizzazione dell’intervento.

 Noi che del rispetto dei lavoratori, delle loro professionalità e della Legalità vera, quella scritta con lettera maiuscola, ne facciamo un vero vessillo non possiamo che rammaricarci dell’ennesima gaffe che – afferma la Cisal – il dirigente della Uoa Protezione Civile si accinge a collezionare. Presto saremo noi, sindacato Cisal, a dover segnalare nostro malgrado qualcosa a qualche Procura.

 Tansi avvisato mezzo salvato!

 In ultimo, certo non per rilevanza, vorremmo rivolgere un nuovo ulteriore ribadito e ripetitivo appello al Governatore Oliverio. Vogliamo ancora illuderci che dai piani alti non possa vedere tutti i piattini avvelenati che il nostro eroe Tansi gli prepara sotto gli occhi; però noi lo stiamo continuamente e pedissequamente aggiornando ed allertando su quanto accade in Protezione Civile e domani non potrà addurre la scusante politica e/o legale “io non sapevo” e quei piattini, così come già è avvenuto con la denuncia per l’emergenza Vibo Valentia che alla fine lo ha tirato in ballo come commissario Delegato, dovrà degustarli amaramente.

 Allora perché non fare qualcosa adesso? Correre ai ripari è sempre meglio che girare la testa altrove! Anche perché più parliamo con persone nuove e diverse, più ci viene ripetuto che tutti conoscevano di che pasta è fatto Tansi; e noi non possiamo che tentare di giustificarlo osservando che forse il Governatore Oliverio non ha mai fatto il pizzaiolo!!!

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