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PRESERRE (CZ) – KO UN, UN GRANDE POETA SUDCOREANO PUBBLICATO DA LIETOCOLLE


Ha pubblicato oltre centoventi volumi. Ognu sua poesia si identifica nell’amore per la vita,  nella sacralità del prossimo e della natura

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) – 30 NOVEMBRE 2015 –  Ko Un nasce nel 1933 durante l’occupazione giapponese in una cittadina della regione settentrionale della Corea e sarà il testimone delle vicende dolorose che il suo Paese dovrà affrontare nell’arco di numerosi decenni: dalla dominazione coloniale, agli orrori della Seconda guerra mondiale, dalla guerra fratricida della Corea del 1950-53 alla divisione del territorio al trentottesimo parallelo dopo la Guerra Fredda, dalle numerose dittature militari per giungere negli anni novanta a testimoniare una “pacifica rivoluzione” che conduce alla guida della Repubblica di Corea come governo democratico e progressista.

Nel 1945 inizia a scrivere i suoi primi versi ispirato da un libro trovato per caso sulla strada di casa mentre ritorna dalla scuola media che frequentava a quattro chilometri da casa sua. Il libro, che lo colpisce enormemente, era una raccolta del poeta lebbroso Han Haun intitolato “Poesie scelte”.

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Ko Un ha pubblicato oltre centoventi volumi, tra cui molti volumi di poesia, varie opere di narrativa (in particolare narrativa buddista), autobiografia, teatro, saggi, traduzioni dal cinese classico, libri di viaggi, ecc. Selezioni di sue opere sono state tradotte in inglese (6-7 volumi), spagnolo (4-5 volumi), italiano, francese, tedesco, giapponese, cinese, vietnamita, ceco, bulgaro, svedese e danese.

In Italia è stato  tradotto con  competenza e  passione da Vincenza D’Urso, docente di lingua e letteratura coreana all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ora LietoColle pubblica la nuova edizione della raccolta di poesie L’isola che canta, dopo che  la prima edizione tanto bene è stata accolta dai lettori italiani  da risultare esaurita in pochissimo tempo.

Ogni poesia del poeta coreano si identifica nell’amore per la vita,  nella sacralità del prossimo e della natura …

Sacri boschi di fine novembre. / È così che va la vita./ Sotto il cielo/ grandi e piccoli pini stanno,/ sepolti nel verde abbraccio dei propri aghi/ quieti, per lasciare/ che le altre creature dormano/ sotto il cielo./ È così che va la vita./ Altri alberi/ restano aggrappati a poche foglie ormai secche./ Un uccello, forse senza nascondiglio,/ vola via lontano/ lasciandosi dietro una piuma./ In quel momento di povertà,/ inaspettatamente, calpesto uno scheletro.” (Incontro con me stesso)

“La scrittura del poeta sudcoreano – come scrive giustamente Paolo Leoncini nella prefazione – è costellata di interrogativi e di esclamativi che sono la stessa azione poetica, fatta di domande e di sorprese.”

 LietoColle

http://www.lietocolle.com/shop/collane-collana-blu-altreterre/lisola-che-canta/

 

 

 

 

 

 

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