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PRESERRE (CZ) – INVESTIRE NELL’ULIVO SPONTANEO PER SALVAGUARDARE L’AMBIENTE


Si chiamano “Olepy” e “Olesy” i due progetti di ricerca scientifica frutto della sinergia tra pubblico e privato

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) – 31 AGOSTO 2015 –  Libero Gatti, fondatore del Museo che prende il suo nome, durante tutto l’arco della sua vita grazie alla sua grande sensibilità naturalistica ha realizzato azioni di salvaguardia dei boschi con le essenze della macchia mediterranea anche con mantenimento degli olivi spontanei presenti dalle scogliere di Copanello fino al promontorio di Stalettì. Giovanni Gatti figlio Libero Gatti prosegue nelle attività del padre anche realizzando progetti di ricerca scientifica.

La Regione Calabria Dipartimento Agricoltura con il PSR Calabria 2007/2013 misura 124 “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricoli e alimentari e in quello forestale”, ha cofinanziato due progetti in corso di realizzazione tramite la costituzione in ATS (Associazione Temporanea di Scopo) con la sinergica collaborazione dei partners  pubblici e privati partecipanti.

Un progetto si chiama “OLEPY” – L’olivo spontaneo (Olea europaea var, sylvestris) un nuovo tool genetico a sostegno dell’olivicoltura calabrese”, capofila Museo Naturalistico “Libero Gatti”, responsabile Giovanni Gatti; l’altro, invece, si chiama OLESY” – Produzione di oli alta qualità e di un nuovo alimento zootecnico da Olea europaea var, sylvestris”, capofila CREA Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria tramite il proprio centro di ricerca CRA-OLI di Rende (CS), Direttore  Enzo Perri.

Entrambi i progetti sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte Giovanni Gatti, titolare del Museo Naturalistico Libero Gatti”, Samanta Zelasco ricercatore del CREA; Enzo Perri, direttore del centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia (CRA-OLI) del CREA e Domenico Britti, professore ordinario dell’Università Magna Grecia di Catanzaro.

I numerosi partecipanti hanno effettuato, la degustazione guidata di oli condotta da Massimiliano Pellegrino Capo Panel e collaboratore del CREA, la visita guidata in campo per osservare direttamente gli olivi spontanei, ed il laboratorio per il riconoscimento delle foglie e drupe degli oleastri osservando e maneggiando le olive ed i rametti esposti sul tavolo espositivo.

Alla conferenza hanno partecipato giornalisti, TV private, notiziari web.

Il progetto “OLEPY” si prefigge anche la selezione delle accessioni di olivi spontanei e selvatici (Olea europea var. sylvestris) più idonee alla coltivazione intensiva per la costituzione di piccoli impianti sperimentali ai fini di valutarne le potenzialità produttive per portare all’ottenimento di un nuovo tool genetico a favore dell’olivicoltura calabrese sia in termini di maggiore produttività per unità di superficie sia in termini di abbattimento dei costi di produzione.

Al progetto,  che concluderà le attività di ricerca entro la fine dell’anno 2015 per la presentazione dei risultati scientifici oggetto della sperimentazione, per la parte agricola partecipano le Aziende Agricole Pittelli Giovanni di Soverato (CZ) e Vulcano Caterina di Mirto (CS) mentre per la parte scientifica  sono presenti le aziende Ungaro & Ungaro Innovazione e Ricerca di San Mango d’Aquino (CZ) con i laboratori meccanici specialisti e  la 3D RESEARCH  S. R. L. di Rende (CS) con il laboratori scientifici.

Gli enti pubblici che contribuiscono alla ricerca scientifica sono il CREA Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria tramite il proprio centro di ricerca CRA-OLI di Rende (CS) Direttore  Enzo Perri e l’ARPACAL Agenzia Regionale per la Protezione  dell’Ambiente della Calabria – Direttore Sabrina Santagati. Il responsabile scientifico del progetto è il ricercatore del CREA, Samanta Zelasco.

Il progetto “OLESY” mira alla valorizzazione nutraceutica per l’alimentazione

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