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PRESERRE (CZ) – INCIDENTE SANSINATO, L’AUTO DIVENTATA UN MISSILE


In quella occasione morirono Armando Fratto (36 anni), di Catanzaro, e Gregorio Vatrella (Stalettì). Procura ha chiesto rinvio a giudizio per Giovanna Mantella, la donna alla guida del mezzo che a 6 secondi dall’impatto procedeva a 149 km orari

Articolo di Gianni ROMANO

PRESERRE (CZ) – 22 APRILE 2018 –  La notizia di questo grave incidente con la morte di Umberto  Fratto e quello un mese dopo di Gregorio Vatrella giocatore del ASD REAl Montepaone aveva gettato le famiglie e le comunità di Catanzaro, Staletti e quella di Montepaone dove Vatrella giocava, nello sconforto.

Gregorio Vatrella (in foto) è rimasto nel cuore di dirigenti, compagni di squadra e pubblico per il suo comportamento, in occasione delle partite casalinghe la maglia numero dieci di Gregorio e’ attaccata alla rete del campo, presente come   e ‘ presente giorno dopo giorno.

E’ stata fissata per il 27 Giugno prossimo. l’udienza   preliminare,   dinanzi   al   Gup  del  Tribunale   di   Catanzaro,   Dott.ssa   Paola   Ciriaco, relativamente al procedimento penale a carico di Mantella Giovanna, per la morte dei giovani Gregorio Vatrella di Stalettì (CZ), di anni 25, ed Umberto Fratto di Catanzaro, di anni 36, deceduti a seguito del gravissimo incidente stradale verificatosi in Catanzaro, loc. “Sansinato, il 19 Aprile 2017.

Umberto Fratto è deceduto nella immediatezza dell’evento mentre Gregorio Vatrella, dopo sei giorni di degenza nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Pugliese – Ciaccio di Catanzaro. La Procura della Repubblica di Catanzaro, nella persona della dott.ssa Stefania Paparazzo, a seguito delle indagini preliminari, ha formulato richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Mantella Giovanna, residente in Stalettì, per il reato di omicidio stradale, in questo caso duplice, previsto dall’art. 589 bis c.p., aggravato, per aver tenuto, in occasione del sinistro, una velocità superiore di 50 Km/h rispetto a quella imposta sul tratto stradale interessato dal sinistro, pari a 90 Km/h .

La Procura, nella richiesta di rinvio a giudizio, ha contestato alla Mantella Giovanna di aver tenuto una velocità non commisurata alle condizioni della strada, trattandosi di strada curvilinea ed in discesa con asfalto bagnato e reso scivoloso dalla pioggia; non commisurata alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo; non conforme ai comportamenti imposti dalla segnaletica stradale che indica il limite massimo di velocità in 90 Km/h con ulteriore pannello integrativo indicante la presenza di strada sdrucciolevole in caso di pioggia ed altro segnale di pericolo indicante la presenza di curva pericolosa a sinistra.

Secondo l’accusa, vi è stata nella condotta di guida della Mantella Giovanna una colpa sia generica, per negligenza, imprudenza ed imperizia, sia specifica, per la violazione delle norme sulla disciplina del Codice della Strada in relazione alla velocità.

La Procura, in sede di indagini preliminari, si è avvalso dell’ausilio dell’ing. Felice Marascio, consulente tecnico incaricato a ricostruire la dinamica del sinistro stradale, il quale, anche sulla base dei dati tecnici emersi dal satellitare presente sull’autoveicolo condotto dalla Mantella Giovanna, ha accertato che la velocità dell’autoveicolo, a circa 250 metri dall’uscita della galleria di Sansinato era pari a 162,50 Km/h circa, a sei secondi dall’impatto per regredire, via via, sino a 140 Km/h al momento dell’impatto, passando da 154,50 Km/h a due secondi dall’impatto a 149,70 Km/h ad un secondo dall’impatto.

La grave contestazione nei confronti della Mantella Giovanna, per il duplice omicidio, potrebbe comportare, secondo quanto stabilito dal reato di cui all’art. 589 bis, aggravato, una pena detentiva sino a 18 anni di reclusione.

L’imputata Mantella Giovanna è difesa dagli avv.ti Luigi Combariati ed Enzo Ioppoli,   la famiglia Fratto è rappresentata dall’avv. Stefano Nimpo mentre la famiglia Vatrella dall’avv. Luca Occhionorelli; tutti del foro di Catanzaro.

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