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PRESERRE (CZ) – DIGA MELITO, SINDACATI IN CORO: «BASTA PERDITE DI TEMPO»


“Rifinanziamento opera segnale forte per la ripresa occupazionale e darebbe slancio alla ripresa di buona parte dell’economia del territorio”

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  17 GENNAIO 2018 – “Per la diga del Melito, serve un impegno immediato e concreto della Regione tutta e del Ministero delle Infrastrutture”.

Fai Cisl, Flai Cgil, Filbi Uil intervengono unitariamente per quella che definiscono “una battaglia per lo sviluppo, l’ambiente, il lavoro e la legalità nel territorio Catanzarese e anche per tutta la Calabria”.

Le Organizzazioni Sindacali agricole della Provincia di Catanzaro dichiarano che  “c’è bisogno urgente di completare questa grande opera, indispensabile – si legge nella nota – per il comparto agroalimentare dell’area centrale della Calabria, importante per l’approvvigionamento idrico di Catanzaro e Lamezia Terme.

Il rifinanziamento del grande invaso silano sarebbe – aggiungono un segnale forte per la ripresa occupazionale e darebbe slancio alla ripresa di buona parte dell’economia del territorio. Questa rappresenta una battaglia della collettività, che deve vedere convergere verso la stessa direzione le forze sane del territorio, politica, istituzioni e parti sociali, in quanto la realizzazione di questa opera è un fatto di giustizia oltre che di ricadute economiche e sociali del nostro territorio.  

Ecco perché ci appelliamo al governatore Mario Oliverio e al  ministro delle infrastrutture affinché diano corso prontamente a tutte le possibilità e si dia finalmente il via definitivo alla messa in opera dei cantieri. Condividiamo le parole del Presidente del Consorzio Ionio Catanzarese sul fatto che non si può più perder tempo e per questo chiediamo che la politica a tutti i livelli e le istituzioni, contribuiscano per raggiungere questo grande obiettivo.

Ce lo chiedono i tanti giovani, cittadini della nostra terra – concludono – che hanno sete di lavoro e di futuro. Di fronte a battaglie che riguardano lo sviluppo e l’occupazione occorre mettere da parte individualismi, colori e appartenenze politiche ma cooperare tutti per il bene del territorio”.

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