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PRESERRE (CZ) – DIGA MELITO, FERRO: «NON CI SONO PIU’ ALIBI»


“Regione e Ministero devono puntiare diritto alla realizzazione dell’opera”

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) – 20 LUGLIO 2017 –  «La sentenza della Suprema Corte di Cassazione che nei giorni scorsi ha accolto il ricorso del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, disponendo un nuovo esame della controversia relativa alla diga su Melito  mette in evidenza la bontà della battaglia che da anni sta combattendo il presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese Grazioso Manno, tenendo alta l’attenzione sul destino dell’opera con denunce e attraverso il continuo coinvolgimento delle istituzioni coinvolte, dei sindaci e dell’opinione pubblica, con l’obiettivo di portare a compimento la realizzazione di una infrastruttura strategica per il territorio».

Lo afferma la consigliera regionale di opposizione Wanda Ferro.

Che poi aggiunge: «La risorsa acqua è vitale per una regione che ha nell’agricoltura un motore di crescita e sviluppo, ma che soffre di continue emergenze idriche. Una battaglia di trasparenza e per lo sviluppo quella condotta da Grazioso Manno, che ho sempre condiviso, e che oggi deve trovare uno sbocco positivo non solo giudiziario, ma anche politico, attraverso il rifinanziamento dell’opera».

«Non ci sono più alibi – aggiunge -. La Regione Calabria e il ministero delle Infrastrutture devono puntare sulla realizzazione della diga, un’opera che risolverà tutti i problemi di approvvigionamento idrico dell’area centrale della Calabria, dalla fascia ionica catanzarese al Lametino, non solo dando impulso all’economia agricola, ma offrendo opportunità di lavoro a centinaia di persone che saranno impiegati nei lavori di realizzazione dell’infrastruttura e delle opere complementari.

«Un’occasione che la Calabria non può farsi sfuggire» conclude Wanda Ferro.

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