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PRESERRE (CZ) – Dializzati, cittadini di serie B?


dialisi

Tra burocrazia e costi del trasporto alle strutture sanitarie,  le difficoltà di sottoporsi al trattamento

Fonte: articolo di Gianni Romano (Il Quotidiano del Sud, in precedenza denominato Il Quotidiano della Calabria)

PRESERRE (CZ) – 14 OTTOBRE 2014 – Dializzati, un serio problema non solo di salute ma anche soprattutto economico, rimborsi tardivi effettuati dalle Asl e costi chilometrici ancorati a prezzi datati e non più attuali.

Due le possibilità per il dializzato, la prima è usufruire di una ambulanza privata, o auto medica per recarsi andata e ritorno preso il centro dialisi più vicino, in genere dalle due alle tre volte alla settimana, la seconda è la fatturazione direttamente da parte di queste ambulanze private all’Asl che dovrebbe rimborsare le spese nei sessanta giorni lavorativi, al prezzo di 0,20 euro a chilometro,in auto medica, e previste per il tragitto di andata e ritorno,cioè 1/8 del prezzo del carburante.

Invece per il tragitto con l’ausilio di una ambulanza  il prezzo sale a 0,70 euro a chilometro, ma se la sede dell’ambulanza dista cento chilometri, allora la richiesta di rimborso è nulla. Per fare un esempio pratico, se un dializzato risiede nel comune del soveratese e si mette d’accordo con una ambulanza privata che effettua il servizio per tre volte alla settimana, andata e ritorno per un costo di 250 euro, l’Asl al dializzato ne rimborsa solo 40.

  Ma cosa dice esattamente la legge? I pazienti che devono sottoporsi a dialisi presso gli appositi centri, hanno diritto al rimborso delle spese di trasporto a secondo del mezzo utilizzato che è strettamente correlato alle loro condizioni cliniche. Rimborsi per trasporti al centro dialisi con mezzo pubblico, occorre presentare domanda di rimborso allegando l’attestazione del centro dialisi con il numero di dialisi effettuate e gli originali degli scontrini dei mezzi di trasporto utilizzati relativi alle tratte percorse nei giorni di seduta della dialisi. In questo caso il rimborso è pari al totale delle spese sostenute.

 Nel caso si utilizzi il taxi il rimborso è pari al 50% delle spese sostenute. Con mezzo privato, occorre presentare domanda di rimborso allegando l’attestazione del centro dialisi con il numero di dialisi effettuate e la dichiarazione mensile dei viaggi effettuati e dei chilometri percorsi. In questo caso il rimborso sarà  pari ad 1/5 del costo di un litro di benzina per il numero di chilometri percorsi.in ambulanza,   il paziente che si trova in particolari condizioni fisiche attestate dal medico specialista del centro dialisi, che non permettano il trasporto con altro mezzo, chiede al Distretto di residenza la preventiva autorizzazione all’utilizzo dell’ambulanza.

Ottenuta l’autorizzazione, può scegliere di utilizzare l’ambulanza di una Croce con la quale l’Asl ha stipulato una convenzione (nel qual caso il pagamento è effettuato dall’Asl), o l’ambulanza di una Croce non convenzionata (nel qual caso il cittadino paga direttamente la Croce e poi presenta domanda di rimborso all’Asl). Per il rimborso occorre allegare alla domanda la fattura quietanzata intestata al paziente, le bolle di viaggio giornaliere di andata e ritorno, il certificato del centro dialisi con il numero delle dialisi effettuate nel mese di riferimento.

 

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