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PRESERRE (CZ) – DA SATRIANO A ROMA PER UNO SPETTACOLO DI BENEFICENZA


Compagnia teatrale “Nicola Valentino” si esibirà nella “Città Eterna” per la raccolta fondi Aifo

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

PRESERRE (CZ) – 1 DICEMBRE 2017 – Parte da Satriano il cuore del volontariato, destinazione città eterna.

A Roma difatti La Compagnia Teatrale “Nicola Valentino” di Soverato – Satriano Marina, in collaborazione con i gruppi Aifo (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) di Satriano Marina e di Roma Aurelio,  sarà di scena al Teatro Aurelio sabato 2 dicembre.

La commedia che verrà presentata è “L’eredità dello zio canonico” tre atti  brillanti di A. Russo Giusti, uno dei maggiori commediografi siciliani dello scorso secolo. Roma attende questa giovane compagnia, guidata dal regista soveratese,  con l’auspicio di ripetere le perfomance finora positivamente  effettuate.

L’iniziativa è partita dalla sezione Aifo Aurelio di Roma, guidata dalla referente prof.ssa Simona Del Re, che  in collaborazione con il gruppo AIFO di Satriano Marina, con i consiglieri nazionali del CdA Generoso Scicchitano e Mimmo La Torre, ha pianificato la trasferta della compagnia  nell’ambito della giornata  internazionale della disabilità ed in occasione delle iniziative per il 40° della morte di Raoul Follereau.

L’incasso della serata sarà devoluto, come del resto ha sempre fatto la compagnia, alle attività socio-sanitarie dell’Aifo in varie parti del mondo. Seguirà nella stessa serata una apericena con musica dal vivo  di jazz, swing e musica brasiliana Gli attori che prenderanno parte alla trasferta romana saranno: Generoso Scicchitano, Rosanna Talarico, Emanuela Magrì,  Menotti Ranieri, Rosetta Gesini, Lino Caridi, Mimmo La Torre, Cesare Ranieri, Gerarda  Sestito, Mena Cutruzzulà, Francesco Tropea, Pino Vitale ed il giovanissimo tecnico audio e luci Antonio  Tascedda.

La commedia ripropone il tema dell’eredità scontata dopo la morte dello zio canonico e dell’amore che la  giovane figlia del protagonista  nutre per un ragazzo mutilato lontano parente.

La commedia è leggera, ma non banale, anzi offre elementi di riflessione e non manca di spunti critici nei  confronti di luoghi comuni e degli stereotipi di certa borghesia sempre alla ricerca dell’utile, pronta a  sacrificare anche gli affetti più cari in nome della roba, sempre volta a tentare la scalata sociale mediante  un’ accorta politica matrimoniale e sempre attenta alle apparenze.

Critiche affidate all’ironia sottile e spesso bonaria. L’iniziativa ha avuto il patrocinio del comune di Roma e di Soverato.

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