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PRESERRE (CZ) – COMUNE CATANZARO: «SEMPRE CONTRARI A INSEDIAMENTO ABITATIVO CARAFFA»


“Opposizioni stravolgono strumentalmente realtà cose”

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) – 22 MARZO 2018 –  Il Comune di Catanzaro è nettamente contrario già da quattro anni al maxi insediamento abitativo ipotizzato nel territorio confinante di Caraffa.

Tale posizione negativa è stata ufficializzata nel lontano dicembre del 2013 con una nota sottoscritta dal sindaco Sergio Abramo e dal dirigente del settore urbanistica, architetto Giuseppe Lonetti. Si tratta, come è noto, di un “Piano attuativo per la realizzazione del programma straordinario di edilizia residenziale da concedere in locazione o in godimento ai dipendenti delle amministrazioni dello Stato impegnati nella lotta alla criminalità organizzata”.

Lo afferma, in una nota, l’assessore all’urbanistica Modestina Migliaccio Santacroce, chiedendo alla Regione di procedere all’annullamento dell’Accordo di programma e alla convocazione di una nuova conferenza dei servizi a cui obbligatoriamente deve partecipare il Comune di Catanzaro. “Consentire una lottizzazione nell’area del Comune di Caraffa attigua all’area direzionale di Germaneto è una cosa improponibile sotto ogni profilo, sia politico che urbanistico.

 Il Comune di Catanzaro già a dicembre 2013, con nota sottoscritta dal sindaco Sergio Abramo e dal dirigente del settore urbanistica arch. Giuseppe Lonetti ha comunicato al Comune di Caraffa la propria contrarietà al progetto. Il procedimento si configurava illegittimo poiché in violazione della norma della Legge Urbanistica Regionale che rende obbligatorio l’acquisizione dei pareri dei Comuni contermini nel caso in cui si approvino varianti allo strumento urbanistico vigente. Inoltre venne contestata la correttezza amministrativa per violazione del principio della leale collaborazione che deve caratterizzare la gestione concertata delle aree territoriali comprensoriali. In sostanza, con tale nota si chiedeva anche alla Regione Calabria e alla Provincia di Catanzaro di esercitare i poteri di controllo allo scopo di conformarsi alle obbligatorie norme della Legge Urbanistica Regionale.

 Successivamente, in data 24 dicembre 2013 si tenne una riunione al Comune di Catanzaro con i rappresentanti tecnici e politici del Comune di Caraffa che di fatto riconobbero la correttezza politica e tecnico giuridica espressa formalmente con la nota sopra citata. Da allora il Comune di Catanzaro non è stato mai più investito di tale problematica. L’atteggiamento assunto dal presidente Oliverio ci appare debole, poiché non ci sono dubbi che rientra nei poteri della Regione annullare atti illegittimi.

Tale Accordo di Programma, consolidato dall’Amministrazione Oliverio, deve essere a nostro parere immediatamente annullato poiché in contrasto con la materia ambientale giacché la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) andava acquisita prima del Decreto di Approvazione della predetta Lottizzazione. Senza dimenticare la violazione, come detto in precedenza, della Legge Urbanistica Regionale, non essendo stato acquisito il parere del Comune di Catanzaro.

Parere sarebbe stato negativo in quanto tale intervento non solo contrasta con i principi di tutela ambientale, secondo le insuperabili direttive dell’Unione Europea, ma addirittura contrasta con gli indirizzi del PSC(Piano Strutturale Comunale ) approvati dal Consiglio Comunale in cui non si è consentito l’uso residenziale/abitativo dell’area di Germaneto, prevedendo solo quello “direzionale territoriale di livello regionale”. In sostanza tale intervento si pone anche in contrasto con il PTCP (Piano Territoriale Comprensoriale Provinciale) che di fatto non consente interventi di tale specie.

Il Comune di Catanzaro pertanto chiede alla Regione di esercitare correttamente i poteri di controllo in materia urbanistica come chiesto con la nota inoltrata nel 2013 e di convocare una corretta conferenza dei servizi con la partecipazione del Comune di Catanzaro”.

“Ancora una volta – ha concluso l’assessore Migliaccio Santacroce – le opposizioni intervengono strumentalmente senza conoscere il reale stato delle cose. Rivolgano i loro strali, eventualmente, verso la Regione e riconoscano che il Comune di Catanzaro è con le carte in regola ed ha fatto sentire la sua voce già da quattro anni.”

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