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PRESERRE (CZ) – COMUNALI: «ERA GIA’ TUTTO PREVISTO?»


Dopo i risultati venuti fuori dalle elezioni di domenica scorsa qualche purista della politica “nostrana”storce il muso. Nella maggioranza dei casi premiati ex amministratori

Articolo di Gianni  ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

PRESERRE (CZ) – 7 GIUGNO 2016 –  Cala il sipario sulle elezioni amministrative  che hanno visto scendere in campo alla ricerca di consensi, centinaia di aspiranti consiglieri  comunali e sindaci.

“Era già tutto previsto?” dicono i bene informati, ma qualche purista della politica “nostrana”storce il muso. Basta leggere i risultati, sono stati premiati nella maggioranza dei casi i sindaci o gli ex sindaci uscenti, è il caso di Badolato, paese commissariato, torna in campo l’ex sindaco Gerardo Mannello, l’uomo dell’accoglienza, vince con  1.020 voti (51.1%) di contro invece Vincenzo Domenico Scuteri che di voti ne ha raccolti, 960(48,48%).

Stessa musica per il comune di San Sostene torna dopo breve assenza da vincitore, Luigi Aloisio con 603 voti (68,13%) contro Domenico Fera con voti 282 (31,86%). Senza storia ad Argusto, tra l’altro il comune più veloce dell’intera Calabria  primo in fatto di spoglio, si riconferma Valter Matozzo con 248 voti (89,20%) contro Francesco Garieri voti 30(10,79%),T orre di Ruggiero, paese commissariato, nel paese mariano ritorna dopo anni l’ex sindaco Mario Barbieri con 368 voti(55,50%), contro Nicolino Platì già sconfitto nella precedente tornata elettorale,voti 292(44,04%) e la terza lista Domenico Benedetto Barbieri  con soli voti 3(0,45%).

Petrizzi una sola lista in cerca di consensi, quella del sindaco uscente Domenico Paravati, ma non si è raggiunto il quorum necessario del 50% più dei votanti aventi diritto, arriva il commissario, la lista di Paravati arriva solo fino a 464 voti. Fino a questo punto facilmente immaginabili questi risultati ad un lettore attento della politica del soveratese questi passaggi non erano difficili da intuire,q uello che forse ha creato qualche perplessità è la vittoria di Domenico  Donato  a Chiaravalle Centrale, anche in questo caso, paese commissariato, sulle quattro liste presentate, ra cui quella di Pino Maida già sindaco e amministratore molto conosciuto sul territorio, esponente del Pd e uomo di partito,al suo fianco vari esponenti, ma questo non è bastato, neanche l’ex sindaco uscente Gregorio Tino ha ricevuto voti tali per vincere le elezioni.

Quattro le liste in campo, Domenico Donato, voti 1432(38,17%), Giuseppe Maida voti 1259 (33,55%), Gregorio Tino voti 565 (15,06%) e Francesco Maltese  con voti 496 (13,22%).

Passata la fase commissariale di Badolato, Torre di Ruggiero,e Chiaravalle Centrale subito all’opera i nuovi eletti.

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