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PRESERRE (CZ) – CISAL: «C’ERA UNA VOLTA LA PROTEZIONE CIVILE»


Sigla sindacale denuncia l’esistenza di una Sala Operativa Regionale assolutamente inadeguata

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) – 11 MAGGIO 2016 –  Abbiamo già detto che certamente la Protezione Civile Regionale avrebbe avuto bisogno di una profonda rivisitazione e, parlando con i dipendenti, ci siamo resi conto che anche loro ne sono coscienti e consapevoli e speravano che l’arrivo del Dott. Carlo Tansi alla guida della UOA Protezione Civile fosse prefazione ad una ristrutturazione del Settore.

Forse hanno sbagliato impresa, forse il Dott. Tansi non si è capito col Governatore Oliverio ma passateci il paragone – attacca subito la CISAL – più che una ristrutturazione sembra una vera e propria demolizione!

Soprassedendo sul fatto che il Dirigente della UOA Protezione Civile è stato costretto a non autorizzare la miriade di richieste di trasferimento ad altro ufficio del personale che tenta di sfuggire ad una situazione realmente insostenibile, dobbiamo prendere atto che un pilastro del sistema di protezione della cittadinanza, la UOA Protezione Civile Regionale appunto, è – denuncia la CISAL – totalmente allo sbando.

Valga come esempio per tutti lo stato di degrado ed abbandono in cui versa la Sala Operativa Regionale (SOR) di Protezione Civile per la quale in passato si è provveduto a costruire una struttura informativa e di telecomunicazioni abbastanza robusta ed affidabile ed oggi si trova ad essere confinata in un angusto locale totalmente difforme da tutte le norme di prevenzione rischi sul lavoro (DL 81/2008) ed igieniche sanitarie.

Apprendiamo dai lavoratori infatti che i locali in cui il Dott. Tansi ha trasferito la SOR sono totalmente inadeguati ad assolvere le attività che ospitano; in particolare – evidenzia la CISAL – ci segnalano che le pareti perimetrali non hanno alcun isolamento termico verso l’esterno, le ampie vetrature perimetrali (oscurate alla bene e meglio con poster pubblicitari della Calabria!) sono causa di un irraggiamento degno di un’ottima serra vivaistica, l’impianto di climatizzazione è totalmente insufficiente, i servizi igienici sono limitati ad un solo bagno e l’impianto elettrico è fortemente sottodimensionato ed inefficiente.

Ci chiediamo quando, tra brevissimo, si dovrà avviare la Campagna Antincendio Boschivo e nei locali della SOR dovrà essere ospitato contemporaneamente personale del Corpo Forestale, di Calabria Verde e dei Vigili del Fuoco, come potranno coesistere tutti in spazi cosi scarsamente organizzati e dotati?

Un capitolo a parte merita poi – aggiunge la CISAL – l’impianto elettrico esistente che oltre che essere datato e, crediamo, non a norma, ha dimostrato recentemente di non essere idoneo a sostenere gli impianti esistenti serviti causando ripetuti black-out di cui, paradossalmente, si è prontamente cercato di addossare la colpa ai lavoratori in servizio.

Apprendiamo poi che la precedente Dirigenza del Settore Protezione Civile aveva provveduto ad bandire e quindi affidare un appalto per la messa a norma dei citati locali. Ci chiediamo dove abbia fatto finire le somme stanziate il Dott. Tansi e perché non abbia dato seguito all’esecuzione di quei lavori che oggi più di ieri sembrano essere indispensabili per rendere utilizzabili degnamente ed in sicurezza i locali che ospitano la SOR.

Ora, atteso che tutti noi siamo coscienti, a differenza del Dott. Tansi, che la Sala Operativa Regionale non è un call-center, ci viene da chiedere come intenderà gestire il nostro scienziato le future emergenze. Certo questo è un problema suo oltre che di tutti i calabresi i quali in caso di emergenza non potranno contare su di un servizio di Protezione Civile degno di questo nome.

Come Sindacato – dichiara la CISAL – siamo costretti inoltre, a tutela e difesa dei lavoratori che operano nella Sala Operativa Regionale di Protezione Civile, ad esprimere una vibrata protesta verso tutti gli aventi titolo, tra cui il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Regionale, l’ASP competente nonché il Dipartimento  regionale al personale, affinché, ciascuno per i propri compiti, si adoperi per verificare l’idoneità dei locali che ospitano la SOR regionale sotto i vari aspetti (igienico-sanitario, conformità impianti, DLgs 81/08-Sicurezza sui luoghi di lavoro).

Certi di aver sensibilizzato tutti gli aventi titolo, ci vogliamo infine augurare che ciascuno di loro si adoperi ad attuare quanto di competenza nel più breve tempo possibile.

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