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PRESERRE (CZ) – CAMPEGGI DISPERATAMENTE CERCASI


Finiti i tempi in cui le “lunghe macchie colorate” animavano il territorio. Al loro posto ora regna il degrado

Articolo di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud) 

PRESERRE (CZ) – 6 LUGLIO 2016 –  Una lunga macchia colorata, un lontano ricordo, parliamo dei tempi belli quando nel soveratese erano presenti in buon numero i campeggi, un modo di vivere en plein air e di conoscere veramente un territorio.

Ma gli anni sono passati e molti sono i cambiamenti, a Soverato città del turismo in pieno centro dove adesso è allocato il lungomare esisteva “l’internazionale” un grande campeggio a ridosso della lunga e bianca spiaggia, al suo posto, nulla che possa portare i campeggiatori, lo stesso per il camping “La giara” come è noto una devastante alluvione spazzò via il tutto causando tredici vittime di cui una mai trovata, ma il campeggio era forte con  una presenza stimata di duemila persone al giorno e il tutto per cinque mesi, numeri rilevanti.

Ma anche a Montepaone dove era presente il  campeggio “Soleado”a ridosso della spiaggia in un luogo fresco  e alberato, anche qui solo degrado e nulla più, a Montauro era presente il camping “Costa dei Borboni”e  a Stalettì  con Caminia, il famoso  camping “Blanca Cruz” al suo posto ora una struttura ristorativa, si è persa negli anni una importante fetta di economia turistica,oggi nel soveratese sono presenti molti villaggi, hotel, pensioni e B.&B.

Ma vuoi mettere in fascino del campeggio? Sicuramente nelle hotellerie per un modo di fare turismo, ma non di fare conoscere le bellezze del luogo, il campeggiatore di vocazione è abituato a piantare le tende e a muoversi sul territorio, conoscendo le bellezze presenti, i locali pubblici, le trattorie e i posti tipici. Li vedevi arrivare da lontano in fila indiana sulla statale 106 jonica, giovani, famiglie e interi gruppi, tutti con lo zaino in spalla, stiamo parlando di una razza in via di estinzione nel soveratese, il campeggiatore, questo strumento di libertà turistica nel corso degli anni è  quasi del tutto scomparso se non  in qualche rara eccezione. 

Le aree appositamente attrezzate a campeggio offrono varie opportunità di soggiorno per periodi più o meno lunghi: l’offerta va dalla semplice piazzola (per tenda/roulotte/camper) fino ai bungalow, o all’affitto di tende o roulotte già montate e pronte per l’uso. Nel corso degli anni si è assistito  in altri luoghi,ad uno sviluppo dei servizi offerti che ha portato ad avere campeggi sempre più grandi e sempre più somiglianti a villaggi vacanze o a città piuttosto che luoghi naturali, facendo così mancare un po’ dello spirito nativo del campeggiatore.

Per contro lo sviluppo in tal senso ha consentito di estendere a tutti, giovani e meno giovani, la possibilità di usufruire di una diversa possibilità di svago ed ha aumentato sicuramente il numero di utenti in rapporto anche al prezzo, sicuramente più accessibile rispetto alle altre offerte. I campeggi si possono ormai trovare in tutti i luoghi dove sia presente anche una minima offerta turistica, anche se sono più frequenti lungo i litorali dove nel periodo estivo si riempiono di una folta schiera di vacanzieri.

Come per le strutture alberghiere, anche i campeggi sono classificati con un numero di stelle crescente al crescere dell’offerta di servizi, attrezzature, comfort e attività ricreative. Oggigiorno, numerose sono le associazioni che promuovono il campeggio e il turismo itinerante e numerosi sono i siti internet dove si possono trovare informazioni sui campeggi al pari di quanto avviene per le strutture alberghiere.

Origini del campeggio Le prime associazioni di campeggiatori nascono agli inizi del 1900, dapprima in Gran Bretagna, grazie all’attivismo di T. M. Holding che, nel 1877, aveva adottato per primo l’integrazione tra la crociera in canoa attraverso la Scozia e le soste sotto una tenda.

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