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PRESERRE (CZ) – “CALAMITA” EQUIPE 84, E LA GENTE INVASE STALETTI’


In tantissimi al concerto tenuto in occasione della festa di San Rocco. Don Roberto Corapi. «Mai viste tante persone»

di Franco POLITO

PRESERRE (CZ) – 19 AGOSTO 2016 –   Accorrono in tanti. Anzi in tantissimi.

L’Equipe 84, storica band della musica italiana, è una “calamita”,  capace di provocare un’autentica, pacifica, invasione delle strade DI Staletti’, ridente comunità del Basso Jonio Soveratese.  

E di piazza Roma, dove la sera della festa del compatrono San Rocco, tiene un concerto da capogiro.  Il repertorio è un tuffo all’indietro negli agli anni 60-70-80. Roba da brividi. Roba da emozioni. Roba da gioia per chi sta sotto il palco. «Un autentico tuffo nel passato e nella nostra storia» ribadisce il parroco Don Roberto Corapi, conosciuto nel comprensorio,  e non solo,  per le sue tante iniziative  sociali e per il suo oratorio “Cuori Gioiosi”.  Listener (1)

L’idea dell’Equipe 84 è stata una sua idea. L’idea dell’Equipe 84 è stata (anche) un’idea del comitato festa. E se due più due fa quattro, martedì scorso non poteva che essere un successo.  Per lo spettacolo. Per la fiumana di persone. Per i fuochi pirotecnici finali. «Non ho mai visto in questi anni, tutta questa bella gente a Stalettì» aggiunge il sacerdote. Che si compiace altresì per il fatto che «quest’anno i festeggiamenti in onore di San Rocco hanno registrato una forte presenza pure in chiesa».

Chiesa che, in scia al pensiero di Papa Francesco, “esce” dalle mura del tempio la sua. Chiesa che va incontro all’uomo e non lo aspetta. «Stasera- insiste salendo sul palco per ringraziare la band assieme al Comitato –  il cuore mio è colmo di gioia, perché la chiesa è qui. Dove c’è comunione, gioia, voglia di stare insieme, qui c’è Dio. Tutti stasera hanno cantato, si sono divertiti grazie all’ Equipe 84. Anche questa è promozione del territorio».

L’Equipe incassa la “lode” e lo ha ringrazia. Toni, la voce del gruppo, affettuosamente lo chiama «”don Roby”, un prete che crede, che è uno di noi, che sa mettersi in gioco e stare con la gente».

Si è chiusa così a Stalettì, un’ altra bella significativa pagina di storia locale. Storia di chiesa. Storia di popolo. Storia di musicanti.  Tra gli attori protagonisti, ancora una volta, don Roberto Corapi. Ma forse è meglio chiamarlo “don Smile”, il prete del sorriso, come lo conoscono tutti. 

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