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PRESERRE (CZ) – BANDO PSR SU FORESTAZIONE, COLDIRETTI: «ANCORSA FORTI CRITICITÀ»


Molinaro sollecita ancora una volta la Regione ad intervenire per non penalizzare gli allevatori

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) – 19 luglio 2017 – E’ una misura importante la n. 8 del PSR 2014-2020, riguarda gli “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”, ma così come è fatto il bando rischia di penalizzare gli allevatori e Coldiretti ancora una volta sollecita la Regione ad intervenire con idoneo provvedimento.

Ma vediamo di cosa si tratta. In questi ultimi giorni, diversi titolari di superfici forestali in particolare gli Enti Pubblici, stanno chiedendo ai CAA di caricare nei propri fascicoli aziendali migliaia di particelle (ne hanno il possesso ma non la disponibilità in termini di conduzione),per predisporre la domanda di investimenti relativi alla misura.

La circostanza impatta con tutte le forme di concessione annuali o pluriennali di terreni affidati in conduzione agli allevatori per il pascolo degli animali ed ovviamente registrati nei propri fascicoli, oggetto delle richieste degli aiuti della PAC e del PSR. La Coldiretti chiede di chiarire con urgenza, che gli imboschimenti ed altre opere correlate, devono riguardare esclusivamente “aree non agricole ed  incolti”, così come definiti dalla L.R. n. 45/2012, art. 4, comma 18, i cui terreni, da almeno cinque anni precedenti la presentazione della domanda di sostegno, di cui alla misura 8, non siano sottoposti a ordinarie lavorazioni agricole.

Si precisa che, per ordinaria lavorazione agricola,secondo quanto disciplinato dai Decreti Ministeriali di attuazione della PAC e PSR a cui attenersi,  è compresa qualsiasi pratica che rende i terreni idonei al pascolamento degli animali. Pertanto, i terreni pascolati e pascolabili, non devono essere coinvolti, a prescindere se sono soggetti ai  Piani di Gestione Forestali. A conferma di tutto questo, la Coldiretti cita le innumerevoli risposte alle FAQ pervenute al Dipartimento che qualche volta sono anche contraddittorie.

“Sarebbe un vero peccato – precisa Molinaro – che una misura con una dotazione finanziaria significativa (100 milioni di Euro) ed in linea anche con la vocazione della Calabria. La Regione Calabria ha tutte le possibilità per intervenire chiarendo ai potenziali beneficiari le superfici ammissibili e gli elementi essenziali necessari per la presentazione della domanda nell’interesse della valorizzazione esclusiva dell’importante patrimonio boschivo calabrese “non pascolabile” colpito in questi giorni anche dagli incendi”.

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