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PRESERRE (CZ) – “A CIAMBRA”, ORGOGLIO ITALIANO AL PREMIO OSCAR


Diretto da Jonas Adh Carpignano e proposto per film straniero

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) – 27 SETTEMBRE 2017 –  “A Ciambra”, il viaggio di Jonas Carpignano nel mondo rom di Gioia Tauro è stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar.

Dopo la presentazione a Cannes (alla Quinzaine des Réalisateurs), ora il film sostenuto dal progetto LuCa (intesa tra Fondazione Calabria Film Commission e Lucana Film Commission) e coprodotto da Martin Scorsese, è pronto per tentare la sua carta per arrivare nella notte degli Oscar.

La commissione, istituita presso l’ANICA su richiesta dell’Academy Award, era composta da composta da Nicola Borrelli, Cristina Comencini, Carlo Cresto-Dina, Felice Laudadio, Federica Lucisano, Nicola Maccanico, Malcom Pagani, Francesco Piccolo. La cerimonia degli Oscar si terrà a Los Angeles il 4 marzo, mentre il 23 gennaio ci saranno annunciate le cinquina di candidati di candidati, mentre a metà dicembre sarà rivelata la shortlist dei nove.

“Aver creduto in questo piccolo capolavoro del cinema della modernità riempie di soddisfazione per i risultati raggiunti dal giovane autore e dalla cosmopolita componente produttiva – commentano il Presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno e il direttore della Lucan Film Commission, Paride Leporace – Risultati significativi che rilanciano il nostro protocollo d’intesa che potrà continuare ad essere strumento di sostegno per altri giovani emergenti registi lucani e calabresi”.

 “Mi riempie di orgoglio questa designazione- commenta il Presidente della Regione Calabria, On. Mario Oliverio- non solo perchè girato in Calabria ma perchè come Regione abbiamo creduto fattivamente in questo progetto e nel giovane e talentuoso regista Carpignano”.

Al centro della storia il quartiere rom Ciambra, a Gioia Tauro, la pellicola racconta la storia di Pio, un ragazzino rom della zona di Gioia Tauro. A quattordici anni beve, fuma ed è uno dei pochi in grado di integrarsi tra le varie realtà del luogo: gli italiani, gli immigrati africani e la sua gente. Pio segue ovunque suo fratello Cosimo, imparando il necessario per sopravvivere sulle strade della sua città. Quando Cosimo scompare le cose per Pio iniziano a mettersi male, dovrà provare di essere in grado di assumere il ruolo di suo fratello e decidere se è veramente pronto a diventare un uomo.

Jonas Carpignano, appena trentenne, nipote diretto del celebre regista italiano Luciano Emmer, di madre afroamericana e padre italiano ha vissuto e studiato in Italia e negli Stati Uniti. Attualmente vive e lavora come scrittore, regista e produttore a Gioia Tauro in Calabria dove fino ad ora ha diretto e prodotto due cortometraggi e due lungometraggi che hanno attratto le attenzioni anche del Sundance festival di Robert Redford.

A distanza di due anni da “Mediterranea”, il suo film di esordio alla Semaine de la Critique, il giovane regista italoamericano Jonas Carpignano torna a Cannes con il suo nuovo lumgometraggio. Il progetto è nato sul successo dell’omonimo cortometraggio che ha incantato Cannes nel 2014 (Semaine de la Critique) vincendo il Discovery Prize e ha ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento.

La sceneggiatura del lungometraggio è stata sviluppata con l’aiuto della Cinefondation Residence du Festival du Cannes, del Torino Film Lab (che gli ha assegnato il premio Artè) e del Next Step Program della Semaine de la Critique.

Il film oltre che il finanziamento del progetto Lu.Ca. ha ricevuto anche sostegno dal Mibact (riconoscimento d’ interesse culturale per giovani autori) e di Rai Cinema. Stayblack productions che produce il film ha stabilito inoltre due accordi per la distribuzione internazionale, uno in Germania con la DCM Film Distribution (La Grande Bellezza, Carol), e l’altro in Francia con Haut et Court (Suburra, Citizen four).

“A Ciambra”, opera seconda dell’italiano Jonas Carpignano, ha già ottenuti importanti riconoscimenti.

A Cannes ha ottenuto il premio “Europa Cinemas Label” destinato a un film europeo in cartellone alla Quinzaine des Réalisateurs. Intanto, dagli Stati Uniti la fondazione Sundance Film Festival annuncia che distribuirà il film in America, mentre su Variety, Martin Scorsese, produttore esecutivo del primo film finanziato dal suo fondo per giovani registi emergenti dichiara: “A Ciambra di Jonas Carpignano è un film impressionante e compiuto.

Ci presenta un mondo così realizzato, così intimo, che mi è sembrato di vivere accanto ai suoi personaggi e allo stesso Carpignano. Quello che fa con il suo giovane talento, traendo un maturo e complesso spettacolo, è veramente notevole. Un quadro commovente e bello “.

Ho festeggiato fino all’alba con i miei zingari, abbiamo bevuto, ballato la tarantella, portato in processione i santi Cosimo e Damiano: è una festa importantissima qui in Calabria e non me la perdo ormai da quattro anni. La notizia della mia candidatura a rappresentare l’Italia agli Oscar – dice  – mi rende felicissimo, ci speravo certo, ora proseguo a ubriacarmi”.

Il suo A Ciambra, dopo la Quinzaine a Cannes è in sala dal 31 agosto in 10 schermi (ma potrebbero aumentare ora, spera Academy Two), racconta una storia tutta ambientata nella comunità rom di Reggio Calabria. “Martin Scorsese – prosegue – mi ha mandato gli auguri. Tifa per me e speriamo aiuti questo film nel suo lungo percorso tutto da cominciare”.

Quanto all’idea di portare il giovane Pio a Hollywood per la cerimonia degli Oscar: “Vorrei farlo conoscere a tutto il mondo – dice Carpignano – ma non è facile portarlo in viaggio perché soffre un po’ di claustrofobia. E’ stato solo a Cannes (dove il film, che è candidato anche agli Efa, è stato in corsa alla Quinzaine, ndr), ma per il resto non ha mai messo piede fuori dalla Calabria. Non voglio stressarlo forzandolo a fare una cosa per lui impegnativa”, conclude Carpignano.

 

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