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PRESERRE (CZ) – A CHIARAVALLE È SCONTRO TOTALE SUI NUMERI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA


Conferenza stampa dell’esponente politico del movimento Annozero Claudio Foti

di  REDAZIONE

 CHIARAVALLE CENTRALE (CZ)  –  15 MARZO 2016 – E’ scontro totale sui numeri della raccolta differenziata dei rifiuti a Chiaravalle Centrale.

 Nel mirino delle “accuse”, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, geometra Giuseppe Gullì, le cui attività sono finite al centro di una apposita conferenza stampa convocata dall’esponente politico del movimento Annozero, architetto Claudio Foti (in foto sopra). Quest’ultimo, pur precisando che non c’è nulla di personale nei confronti del dipendente pubblico, ha però duramente contestato i numeri e i grafici diffusi dallo stesso Gullì, ribadendo la sua personale convinzione: le percentuali riportate non sono chiare. Insomma, nessun dietrofront da parte di Foti e, soprattutto, una insistita richiesta di spiegazioni, a fronte di un invito alle pubbliche scuse espresso nei giorni scorsi dal geometra comunale.

 “Io non accuso nessuno di niente – ha detto l’esponente di Annozero, – non metto in dubbio la serietà professionale di Gullì. Io sto solo esercitando il mio diritto a fare delle domande, a chiedere dei legittimi chiarimenti. Non credo che qualcuno si debba sentire offeso per questo”. Secondo l’architetto, in estrema sintesi, i dati della differenziata contengono, quantomeno, delle oggettive incongruenze, tali da generare dubbi, confusione ed equivoci. In particolare, Foti ha formulato tutta una serie di quesiti. Perché, ad esempio, è stato caricato nel computo generale della differenziata anche l’esito di una operazione di “bonifica” dell’isola ecologica? E poi, perché i grafici non specificano i report dettagliati delle diverse tipologie di rifiuti trattati? Perché risultano pagamenti extra, corrisposti alle ditte incaricate, per servizi che sembrerebbero già previsti nel capitolato d’appalto?  Listener (1)

Claudio Foti ha supportato la sua analisi e le sue domande con una serie di fotografie che hanno evidenziato “il fallimento delle isole verdi, pagate con i soldi dei contribuenti, aperte e chiuse in poco meno di 24 mesi” e lo stato di vera e propria emergenza in cui versava l’isola ecologica, prima che il Comune si decidesse finalmente a intervenire. “Un sito che doveva essere una diretta responsabilità del geometra Gullì – ha rimarcato Foti – e credo che questo nessuno lo possa smentire”.

 “Il dirigente comunale – ha, quindi, sottolineato l’esponente di Annozero – invece di rispondermi ha tirato in ballo il suo decoro professionale e la sua onorabilità personale. Decoro e onorabilità che, a suo dire, sarebbero stati colpiti, in qualche modo feriti, dalle mie considerazioni, sicuramente critiche, sui dati della raccolta differenziata nella nostra città. Ebbene, vorrei tranquillizzare il signor Gullì dicendo che, in questa vicenda, il suo decoro personale e il suo onore non c’entrano niente. Non mi pare di aver parlato della sua vita privata, ma di fatti di enorme interesse pubblico. Nessuno, dunque, può pensare di comprimere il mio legittimo esercizio di critica e la mia libertà di opinione, manifestati nel pieno delle mie prerogative politiche e democratiche. A mio avviso, nel tentativo di difendersi – ha affermato ancora Foti – il geometra del Comune si fa un autogol clamoroso, lì dove afferma che nel dato della raccolta differenziata va considerata anche l’attività di bonifica della discarica effettuata dalla ditta incaricata. Se parliamo di bonifica, allora la lingua italiana ci spiega quanto segue: bonifica, ovvero metodo di pulizia di terreni contaminati dalle più diverse sostanze. Se l’italiano non è un optional, apprendiamo dal signor Gullì che, probabilmente, la discarica di Chiaravalle era assimilabile ad un sito contaminato, quindi da bonificare, quindi pericoloso, quindi a rischio per la salute pubblica. Un sito sotto la sua diretta responsabilità”.

 La conferenza stampa, svoltasi alla presenza di alcuni candidati alle prossime elezioni comunali, si è chiusa con un invito conclusivo: “Gullì deve rettificare tutti i numeri che ha diffuso, perché quelle tabelle generano solo confusione nell’opinione pubblica”.

 

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