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PRESEPE VIVENTE A S.ANDREA, DOMANI LA PRESENTAZIONE


Riceviamo e pubblichiamo:

SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) –  Conferenza Stampa di presentazione domani, alle ore 16.30,  presso il Convento delle Suore Riparatrici in Sant’Andrea Apostolo dello Jonio della VII Edizione Presepe Vivente di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio.

Nel corso della Conferenza si potrà assistere ad una esibizione musicale della fanfara locale e verrà offerto un buffet con prodotti tipici, oltre ad una proiezione immagini delle precedenti edizioni del Presepe Vivente presso il Museo della Memoria

DESCRIZIONE DELL’INIZIATIVA VII Edizione Presepe Vivente

L’Associazione Presepe Vivente di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio desidera promuovere le risorse ambientali e culturali e le produzioni tipiche del territorio andreolese, oltre alla salvaguardia, miglioramento, manutenzione di aree da destinare ad attività con finalità di tipo culturale, scientifico e didattico per fornire alle popolazioni residenti, coscienza di riappropriazione del territorio e attivare una funzione pedagogica per un diverso uso del territorio. Proprio in questo spirito l’Associazione, ritiene che attraverso il coinvolgimento delle genti del territorio alla progettazione e realizzazione della prossima edizione del Presepe Vivente, si potrebbero perseguire gli obbiettivi di far conoscere e riscoprire i Beni Culturali del territorio, di divulgazione dei mestieri tradizionali che sono rappresentati nella messa in scena della rappresentazione presepiale, ma ancor di più far comprendere come su obbiettivi comuni validi sia possibile mobilitare un’intera comunità nello spirito di solidarietà e coesione. Il Presepe Vivente, giunto alla VII edizione, viene organizzato mediante un percorso tra le vie e le viuzze del borgo antico, in cui i paesani si trasformano in figuranti mettendo in scena un presepe coinvolgente che unisce tradizione religiosa e tradizione del territorio.

Obiettivi principali sono la valorizzazione del centro storico e dei suoi luoghi di interesse culturale, la promozione del turismo e dell’artigianato e la creazione di occasioni di coesione sociale: si vuole far conoscere e conservare la memoria delle proprie tradizioni riportando alla vita oggetti di uso quotidiano e facendo riscoprire il meraviglioso Borgo Bizantino-Medievale, caratterizzato da strette viuzze che si snodano fra i numerosi palazzi nobiliari del ‘700 con imponenti portali in granito, nonché da numerosi luoghi di interesse culturale.

La priorità viene individuata nella valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale e nella sua rifunzionalizzazione culturale in un sistema coerente e integrato. La riappropriazione del territorio da parte dei cittadini diventa infatti necessario collegamento alla memoria e alla testimonianza della sua storia, elementi fondanti dell’identità di una comunità capace di interpretare con sensibilità contemporanea l’eredità del suo passato. Il piano di promozione e di valorizzazione del territorio è messo in atto sviluppando progetti in collaborazione con gli altri enti locali, con le categorie economiche interessate e con i soggetti, pubblici e privati, che prendono parte al progetto, attraverso un’azione di partenariato diffuso che prevede la partecipazione attiva, sia in termini di azioni che di messa a disposizione dei beni, di diversi soggetti, sia pubblici che privati, in una logica di rete che favorisca la messa in atto di azioni efficaci finalizzate al raggiungimento comune dei suddetti obiettivi.

Hanno dato la loro disponibilità molti operatori attivi sul territorio comunale e non, tramite le loro associazioni, oltre l’Istituto Comprensivo Statale di Davoli Marina e le istituzioni come l’Amministrazione Comunale, l’Unione dei Comuni del Versante Ionico. L’azione coinvolgere tutto il territorio e attraverso meccanismi di sostegno reciproco e la collaborazione attiva degli operatori dell’intero territorio.

Abbiamo anche investito per migliorare la nostra capacità di accoglienza, coinvolgendo le associazioni e le piccole aziende presenti sul territorio, per realizzare un percorso enogastronomico- artigianale e degli stand espositivi che funzioneranno per tutto il corso della manifestazione. In contrapposizione al processo di globalizzazione dei mercati, le produzioni tipiche possiedono un intrinseco e forte legame al territorio, che, se individuato ed adeguatamente valorizzato, può promuoverne i diversi aspetti.

Tali produzioni, sono un patrimonio per la comunità e possiedono, inoltre, forti connotati culturali in forza del solido vincolo che li lega al territorio di provenienza, alla cultura ed alle tradizioni della popolazione locale. In virtù di tale binomio, risultano chiare le potenzialità di sviluppo rurale insite nei prodotti tipici.

FINALITA’ DELL’INIZIATIVA

I risultati attesi possono essere così sintetizzati: Individuazione e valutazione delle ricadute sullo sviluppo territoriale del potenziamento della rete delle identità culturali ed ambientali;

Sviluppo territoriale legato alla valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale e a sostegno della crescita delle produzioni e delle organizzazioni del settore culturale; Identificazione degli elementi distintivi del Sistema Culturale Andreolese nell’ottica futura di una migliore articolazione dell’offerta turistica;

Trasformazione del territorio in un laboratorio di sperimentazione culturale e artistica, attrattore di flussi turistici diversificati e di qualità, provenienti da tutta la regione; Valorizzazione e promozione del Borgo e dei luoghi di interesse storico-artistico ed ambientale, presentandoli come nuovi luoghi dove fruire la cultura;

Contribuire alla riqualificazione di alcuni spazi cittadini e quindi alla comprensione e al riconoscimento da parte dell’utenza e del territorio, dell’importanza dell’arte e della cultura come strumento d’interazione e di coesione; Sensibilizzare gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Davoli, partner del progetto, alla tutela dei beni artistici e ambientali, offrendo la possibilità di conoscere il patrimonio storico artistico e culturale del territorio in cui vivono;

Promozione dei prodotti tipici locali e di artigianato, coinvolgendo la aziende presenti sul territorio; Favorire la condivisione di scopi e impegni di gruppo e stimolare una definizione e un rafforzamento dell’identità sociale; Mettere in atto una efficace collaborazione tra le associazioni coinvolte nel progetto, attraverso lo scambio di idee ed il confronto per la creazione di percorsi di visita ed itinerari turistici complementari, ed una futura programmazione di attività artistico-culturali comune;

Favorire l’integrazione tra le componenti del settore culturale di dimensione territoriale e quelle dei settori connessi: il turismo, la comunicazione museale, l’educazione scolastica, l’attività artistica;

La scelta di realizzare un Presepe Vivente “popolare” a carattere storico-culturale è finalizzata ad offrire un’interessante opportunità di coesione, confronto e crescita per intera popolazione. Si tratta di un’esperienza in grado di creare ed alimentare reti di collaborazione tra i singoli cittadini e le associazioni, aprendosi anche a coloro che, seppur residenti in altri paesi, decidono di aderire.

Il Presepe Vivente di Sant’Andrea Ionio, sin dalla prima edizione, ha tra i suoi obbiettivi quello di favorire la cooperazione intergenerazionale ed il protagonismo giovanile, coinvolgendo il maggior numero di persone di tutte le generazioni, così da rendere l’evento un fatto collettivo. La rappresentazione delle scene di carattere religioso, punta a far vivere un’esperienza basata sulla condivisione dei valori evangelici, mentre la rievocazione degli antichi mestieri è finalizzata a mantenere forti legami con la nostra tradizione e il nostro passato. Il Presepe è per tutti i partecipanti (visitatori e protagonisti) un’esperienza storico-culturale e artistico-musicale, un viaggio nel tempo e nella memoria.

La popolazione partecipa attivamente alla fase di allestimento delle scene, mettendo a disposizione attrezzi e oggetti antichi e partecipando alla realizzazione delle stesse. Numerose le persone coinvolte nelle sei edizioni: oltre 400 figuranti e quasi 200 persone tra guide, elettricisti, organizzatori, allestitori, sarte, costumiste e servizio d’ordine che si sono alternate negli anni.

Tutte le associazioni sono state coinvolte sin dalla prima edizione e si sono rese disponibili a collaborare a vario titolo, in modo da rendere l’organizzazione dell’evento un’occasione di interesse e di mobilitazione generale. Promozione del territorio La promozione della città e delle sue peculiarità rappresenta un fattore importante per aumentare la dinamicità, e l’attrattività di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio.

Nelle precedenti edizioni della manifestazione, in particolare, si è puntato su un centro storico inteso come unicum territoriale nella sua dimensione di meraviglioso scenario naturale, teatro all’aperto per la rappresentazione di un Presepe Vivente realizzato dalla gente del luogo, e salotto urbano per stare insieme ed incontrasi, trasmettendo ai numerosi visitatori una nuova immagine del paese, dinamico e moderno, che guarda alla sua storia come punto di partenza per muoversi verso il futuro. In questi ultimi anni il Presepe Vivente ha notevolmente potenziato il ruolo di vetrina delle eccellenze del Borgo.

Sant’Andrea Ionio fa parte dei piccoli comuni a rischio di spopolamento, che spesso faticano ad emergere nel panorama dell’offerta turistica che non sia limitata al turismo balneare: in questa circostanza il processo di promozione parte dalla riscoperta delle risorse paesaggistiche, storico-culturali, monumentali e delle risorse umane necessarie all’attuazione del progetto.

Insieme alle Amministrazioni che hanno negli anni patrocinato l’evento (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Calabria, Provincia di Catanzaro e Comune di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio), le associazioni e tutte quelle persone che nelle precedenti edizioni hanno rivestito un ruolo centrale e determinante, si intende consolidare il percorso in atto orientato alla promozione del centro storico, divenuto negli anni punto di riferimento per le manifestazioni natalizie, con uno degli appuntamenti più importanti del comprensorio.

La settima edizione del Presepe Vivente di Sant’Andrea Ionio è realizzata in partenariato con: 1 Comune di Sant’Andrea Ionio; 2 Unione dei Comuni del Versante Ionico; 3 Associazione Primavera Andreolese; 4 Associazione Pro Loco Sant’Andrea; 5 Associazione Villa Villacolle; 6 Centro Sociale per Anziani “Bruno Genco”; 7 Centro di Studio e Promozione Familiare don Pellicanò ; 8 Associazione Punta Stilo; 9 Associazione ARA; 10 Associazione AMA; 11 Fondazione Villa della Fraternità Onlus; 12 Istituto comprensivo Statale Davoli Marina; 13 Associazione il Barattolo Onlus.”

 Il Presepe Vivente punta sulla reinterpretazione in chiave contemporanea dei luoghi identitari, vecchi e nuovi, dalla Gradonata di Porta Marina con la sua scalinata che porta alla Chiesa di Sant’Andrea Apostolo (1772) e alla Chiesa di San Rocco, dal Museo della Memoria al Convento delle Suore Riparatrici (XIV sec.), fino a giungere alla Chiesa Santi Apostoli Pietro e Paolo (XX sec.) con la sua caratteristica Torre dell’Orologio (XII sec.) e senza dimenticare i gli storici palazzi nobiliari: Palazzo Calabretta (XVIII sec.), Palazzo Damiani (XVIII sec.) e Palazzo Jannoni (XVII sec.)

Queste eccellenze, ma più in generale tutti gli spazi pubblici del paese e in particolare quelli del centro storico, hanno fatto e faranno da sfondo e palcoscenico alla rappresentazione del Presepe Vivente, oltre ad essere inserite come itinerario delle visite guidate che si terranno durante il periodo della manifestazione.

Percorso enogastronomico-artigianale In riferimento alla valorizzazione in senso turistico dei territorio, è bene sottolineare come l’enogastronomia negli ultimi anni abbia assunto un ruolo centrale anche nelle aspettative e nelle motivazioni stesse dei viaggiatori, fintanto da immaginare un processo di “patrimonializzazione” degli alimenti e delle specialità culinarie locali, da considerare vere e proprie attrazioni turistiche capaci di muovere un determinato target di viaggiatori. In questo modo la gastronomia, oltre ad essere una piacevole attività sensoriale, si trasforma in un fattore di attrazione e uno strumento di marketing turistico.

Il prodotto alimentare, in altri termini, diviene punto di unione tra l’autenticità di un territorio e il turista, sempre più desideroso di proposte genuine, partecipative e strettamente collegate alle specificità del territorio che visita. La capacità di valorizzare i prodotti tipici locali rappresenta un elemento importante: attraverso la valorizzazione delle tipicità, infatti, si contribuisce alla tutela dell’ambiente e del territorio, alla conservazione della cultura e delle tradizioni rurali.

La fruizione dei prodotti nei territori di produzione, consente ai visitatori di “immergersi” nella cultura dei luoghi e di vivere le esperienze di consumo come occasioni di arricchimento culturale e sociale . D’altro canto, questa iniziativa, punta a rafforzare l’identità e la coesione della comunità locale, stimolando sinergie e legami con altre attività economiche presenti sul territorio (artigianato, turismo culturale, ecc.) per favorire uno sviluppo locale endogeno.

 La valorizzazione e la promozione della qualità dei prodotti tipici, agricoli e artigianali, viene messa al centro dell’attenzione, poiché può essere inteso come elemento centrale di uno sviluppo locale che prevede anche la salvaguardia culturale delle tradizioni produttive. I prodotti tipici sono infatti il risultato di attività di piccola scala, che presentano caratteristiche particolari dovute alla combinazione di materie prime locali e di tecniche tradizionali di produzione tramandate nel tempo: sono più naturali e rispettosi dell’ecosistema in quanto associati ad attività maggiormente artigianali ed a minore impatto ambientale rispetto a quelli industriali, oltre che ricorrenti a materie prime e tecniche produttive più rispettose degli equilibri naturali.

La valorizzazione dei prodotti tipici assume dunque un significato che va oltre la semplice commercializzazione di beni materiali, riguardando piuttosto l’offerta di esperienze complesse, fondate sulle risorse enogastronomiche e artigianali ma arricchite da elementi intangibili capaci di stimolare e coinvolgere la componente sensoriale ed esperienziale del consumo.

La sfida in questo caso consiste nel trasformare i prodotti in offerte di servizi o di esperienze proposte all’interno di sistemi di offerta più ampi e complessi (ad esempio all’interno del percorso guidato lungo le vie del borgo) volti a valorizzare il territorio. In sostanza, l’idea è quella di attrarre i consumatori finali nei luoghi ove le produzioni tipiche locali si realizzano: la valorizzazione delle tipicità locali avviene inserendo i prodotti tipici all’interno di forme di offerta più ricche, in cui il prodotto tipico locale diventa un fattore di attrattiva per il turismo.

È comunque importante tenere conto che la valorizzazione del prodotto tipico in ottica turistica necessita di un corredo complessivo di sistema territoriale. In altri termini, non sono sufficienti i soli prodotti tipici: lo stesso consumatore interessato a questi ultimi, ricerca anche esperienze culturali ed ambientali più ampie e significative. Il prodotto tipico locale diviene un sistema di offerta proposto da più soggetti e associazioni radicati in un territorio geograficamente, culturalmente e storicamente delimitato che viene percepito dalla domanda come un pacchetto di elementi tangibili (prodotti agroalimentari, prodotti artigianali, manufatti), intangibili (informazioni, cultura, storia, saperi, tradizioni, ecc.) e di offerte di servizi ed esperienze (servizi di intrattenimento, eventi, folklore, ecc.) caratterizzato da un’immagine o da un’identità di carattere unitario.

Le numerose attività di valorizzazione delle diverse risorse territoriali, realizzate sia dai produttori che dalle istituzioni, presentano come elemento comune l’integrazione dell’offerta dei prodotti tipici con quella del territorio nel suo complesso.

Essi possono rappresentare importanti opportunità di sviluppo, in particolare nelle aree rurali meno favorite e marginali. La costituzione di un offerta che possa mettere insieme i prodotti tipici e il patrimonio storico-culturale, sviluppata lungo un percorso caratterizzato da luoghi di interesse storico-artistico ed ambientale all’interno di una manifestazione ormai consolidata negli anni può diventare elemento di attrazione turistica: essa costituisce uno strumento attraverso il quale i territori e le relative produzioni possono essere divulgati e fruiti in forma di offerta turistica.

Le attività che caratterizzano il programma di questa settima edizione del Presepe Vivente di Sant’Andrea Ionio, sono orientate dunque, a promuovere il territorio nella sua totalità.

PUBBLICO/UTENZA A CUI SI RIVOLGE L’INIZIATIVA

La rilevanza culturale del progetto sotto il profilo dell’ampiezza del bacino di utenza prevista, della circuitazione sul territorio, della natura innovativa dell’iniziativa nonché del livello di sinergia tra pubblico e privato attivata oltre alla rilevanza sociale ed economica dell’iniziativa è ampiamente documentata nella descrizione del progetto. Il bacino di utenza che grava su tale evento, oltre all’intero territorio della fascia medio ionica della provincia di Catanzaro e Reggio Calabria si estende nelle aree delle Serre Vibonesi, ma ha una risonanza regionale e nazionale attraverso i contatti sui social media ( l’ultima edizione ha raggiunto oltre le 10.200 visualizzazioni).

Il Presepe Vivente di Sant’Andrea Ionio ha la capacità attrattiva sul turismo proveniente dalla Sicilia, dalla Campania e funge anche da attrattore per il turismo camperistico del periodo natalizio.

 Nelle varie edizioni della manifestazione, in particolare, si è puntato su un centro storico inteso come unicum territoriale nella sua dimensione di meraviglioso scenario naturale, teatro all’aperto per la rappresentazione di un Presepe Vivente realizzato dalla gente del luogo, e salotto urbano per stare insieme ed incontrarsi, trasmettendo ai numerosi visitatori una nuova immagine del paese, dinamico e moderno, che guarda alla sua storia come punto di partenza per muoversi verso il futuro.

Altro elemento fondamentale di promozione e di comunicazione dell’immagine positiva del territorio è la partecipazione a concorsi nazionali: l’edizione del 2012 di questo presepe, con la regia di Rocco Chinnici, è stata vincitrice del premio“Miglior Presepe Vivente d’Italia”.

L’evento promuove il territorio con itinerari conosciuti e meno noti, coi quali suscita l’interesse dei partecipanti non solo per la conoscenza e la descrizione puntuale dei luoghi visitati, ma anche con notizie sugli aspetti antropologici e sulle tradizioni popolari: permette ai visitatori di conoscere un luogo in tutti i suoi aspetti e di trasmettere un’immagine più aderente alla realtà delle genti calabresi, spesso alterata e filtrata solo da episodi di cronaca nera.

Il Presepe Vivente di Sant’Andrea Ionio rappresenta uno strumento fecondo di animazione culturale e sviluppo economico di un territorio, mediante le risorse disponibili dei beni culturali che sono da considerare strategiche per lo sviluppo sociale e per promuovere all’estero una immagine positiva e bella della Calabria. PROGRAMMA VII Edizione Presepe Vivente La VII Edizione del Presepe Vivente di Sant’Andrea Ionio si svolgerà nei giorni tra il 26 ed il 30 dicembre 2018.

È inoltre prevista una prima giornata, domani, durante la quale si terrà una conferenza stampa di presentazione dell’evento all’interno del Chiostro del Convento delle Suore Riparatrici, rivolto agli organi di stampa e informazione ed aperto ai cittadini, per illustrare la struttura e le finalità dell’evento.

La presentazione sarà, inoltre, mirata al coinvolgimento degli enti culturali locali e non, al fine di promuovere occasioni di collaborazione costruttiva sul territorio. Durante la serata è prevista l’esibizione della fanfara locale, ed in particolar modo delle zampogne a chiave delle Serre, strumenti della tradizione di Sant’Andrea Ionio.

La serata si concluderà con un buffet di prodotti tipici e con la proiezione, presso il Museo della Memoria, di alcune immagini tratte dalle precedenti edizioni, che ripercorreranno la storia di questa manifestazione.

La seconda, la quinta e la sesta giornata, rispettivamente 26, 29 e 30 dicembre, prevedono l’apertura degli stand dei prodotti tipici enogastronomici e artigianali, in collaborazione con le aziende e gli artigiani andreolesi e l’Associazione Punta Stilo, partner dell’evento, che è impegnata nella promozione di una rete di aziende agricole biologiche calabresi, oltre agli stand che saranno allestiti dagli ospiti della Comunità Terapeutica Redancia in cui proporranno le loro creazioni ceramiche.

 Dalle ore 17.00 sarà possibile visitare il Presepe Vivente, organizzato mediante un percorso che alterna visione e realtà, in una sequenza temporale che riproduce piccoli quadretti della vita di un tempo dei Borghi Calabresi, che si intrecciano con la storia di Gesù. L’aspetto folkloristico si esprime con la rappresentazione di momenti e tradizioni della vita del posto: dalla preparazione del pane, a quella del sapone e di altri prodotti tipici.

Non manca il riferimento alla tradizione locale della lavorazione della ceramica, rappresentata in una postazione che vede coinvolti i Maestri ceramisti andreolesi. Lo scenario che si va a creare, è praticamente un piccolo museo delle arti e dei mestieri della Calabria di un tempo, allestito in una cornice teatrale naturale. Il Presepe Vivente non è affatto statico e silenzioso ma è recitato e cantato, anche con una certa enfasi, in ogni sua postazione. Le visite si svolgono a piccoli gruppi: le guide accompagnano i visitatori ed è vietato parlare sia con gli altri membri del gruppo, sia con i figuranti.

Tutto si svolge nel rispetto della scena e delle musiche, esigendo il silenzio degli spettatori, proprio come a teatro. Al termine del percorso, sarà possibile visitare il tradizionale Presepe andreolese, allestito all’interno della Chiesa Matrice Santi Apostoli Pietro e Paolo: il Presepe ha una superficie di oltre 30 metri quadri.

Le strutture e le scenografie, sono rimaste immutate nel tempo. I materiali, infatti, sono quelli della tradizione “povera” del presepe: Sughero, muschio, sabbia. La bellezza ed il valore aggiunto è dato dalle statue in terracotta, tutte di 30 cm, risalenti ad oltre un secolo e mezzo fa, e restaurate da un artigiano del luogo negli anni ’90. Sono più di 100 statue divise in 10 gruppi: osannanti, adoranti, giubilanti, sognanti, vigilanti, itineranti in stile antico, profeti, re magi, antichi mestieri e itineranti in stile moderno.

 La terza e la quarta giornata, rispettivamente 27 e 28 dicembre, prevedono una serie di visite guidate nel centro storico, attraversando le vie interessate dal Presepe e visitando i luoghi di maggior interesse storico-culturale.

Le visite si svolgeranno a gruppi, accompagnati da guide specializzate. Durante le due serate, funzioneranno gli stand dei prodotti tipici enogastronomici e artigianali e sarà possibile visitare il tradizionale Presepe allestito all’interno della chiesa Matrice Santi Apostoli Pietro e Paolo

Associazione Presepe Vivente Sant’Andrea Apostolo dello Ionio

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